A novembre era arrivata la notizia di una scoperta epocale: il rinvenimento di un ciondolo in avorio di mammut risalente a 41.500 anni fa che cambia la storia del moderno Homo sapiens in Europa. Ora, un altro tassello si aggiunge a questa nuova chiave di lettura. E’ stato scoperto il più antico insediamento di Homo sapiens in Europa: risale a circa 54.000 anni fa e retrodata l’arrivo dell’uomo moderno nel continente di quasi 10.000 anni. I resti sono stati trovati in Francia, nella valle del Rodano, nella grotta Mandrin, che sarebbe stata occupata in quattro fasi alterne da Sapiens e Neanderthal.
Lo studio è pubblicato su Science Advances da un team internazionale guidato da Ludovic Slimak del Centro nazionale della ricerca scientifica (Cnrs) francese. “Questa è la prova che cercavamo della coesistenza dei Sapiens e dei Neanderthal nello stesso territorio – commenta Marco Peresani, professore di archeologia del Paleolitico all’Università di Ferrara – Sapevamo che si erano incrociati e scambiati il patrimonio genetico, e questo implicava la coabitazione nelle stesse aree, ma finora mancava la pistola fumante”.

I ricercatori l’hanno rinvenuta analizzando alcuni denti fossili rivenuti nella grotta Mandrin, riuscendo così a riconoscere che alcuni appartenevano all’uomo moderno, confermando così i sospetti sorti dopo il ritrovamento di manufatti di pietra molto simili ad altri trovati in precedenza in altri siti di Sapiens nel Mediterraneo orientale. Usando tecniche di luminescenza e la datazione al radiocarbonio, è stato dimostrato che lo strato di sedimenti in cui si trovavano questi reperti risale a un periodo che va da 56.800 a 51.700 anni fa. “Finora il record dell’insediamento più antico dell’uomo moderno in Europa era detenuto da una grotta bulgara, dove nel 2020 sono stati trovati reperti risalenti a 47.000 anni fa“, ricorda Peresani.
La nuova scoperta francese “conferma che la storia dell’arrivo dei Sapiens in Europa è più complessa di quanto si pensasse: non è avvenuta con una sola ondata migratoria, ma con più ondate successive di popolazioni isolate che talvolta si sono estinte per essere poi rimpiazzate da altri gruppi umani“.