Come annunciato, è stata una notte spettacolare per tutti gli appassionati dell’aurora boreale, che nelle scorse ore si è spinta più a sud del solito in Europa. Infatti, la bellissima danza di luci colorate nel cielo non ha incantato solo i Paesi della Scandinavia, come Norvegia e Svezia, ma ha raggiunto anche il Regno Unito. I social sono invasi dalle foto di appassionati che hanno sfidato il freddo dell’inverno per catturare l’eccezionale spettacolo.
L’aurora boreale è stata visibile anche in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Galles. In Inghilterra, lo spettacolo di luci verdi nel cielo è iniziato subito appena è arrivato il buio ed è durato diverse ore, secondo quanto commentato da alcuni utenti sui social. Nella gallery scorrevole in alto, alcune delle immagini più belle dell’aurora catturate la scorsa notte dal Nord Europa.
E gli appassionati devono stare in allerta anche per luminose aurore tutto il weekend. Tempeste geomagnetiche classe G1 (di livello debole, su una scala che va da 1 a 5, ma comunque in grado di interferire nelle comunicazioni radio) sono in corso da ieri, 4 febbraio, e potrebbero continuare anche oggi, 5 febbraio, mentre la Terra si trova all’interno di un flusso di vento solare ad alta velocità. Il materiale gassoso è stato emesso da un buco coronale nell’atmosfera del Sole.
Solitamente, le aurore danzano nel cielo quando molte particelle ad alta energia provenienti dal sole (chiamate vento solare) raggiungono la Terra. Le luci colorate dell’aurora derivano dalle collisioni tra le particelle elettricamente cariche del sole e i gas nell’atmosfera terrestre, come azoto e ossigeno. Il campo magnetico della Terra solitamente devia queste particelle cariche provenienti dal sole, ma il campo è più debole ai poli del pianeta. Quindi, alcune particelle riescono ad attraversarlo, producendo le Aurore Boreali vicino al Polo Nord e le Aurore Australi vicino al Polo Sud.
L’attività dell’aurora boreale è più comune durante il picco del ciclo di 11 anni delle macchie solari. Nel 2012, un’enorme espulsione di massa coronale che avrebbe potuto decimare le nostre apparecchiature elettroniche ha mancato di poco la Terra. L’evento è stato paragonabile all’Evento di Carrington del 1859, quando gli operatori dei telegrafi soffrirono shock elettrici e dai tralicci esplosero scintille. Si dice che l’aurora fu così luminosa durante l’evento da poter leggere in piena notte solo grazie alla sua luce. In quel caso l’aurora boreale fu visibile a latitudini altamente inusuali, che includevano località come Roma, Giamaica, Hawaii e Cuba.











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