Le “luci” dei Vulcani sono davvero UFO? [FOTO]

Prosegue il dibattito tra ufologi sul tema delle luci dei vulcani: sono di natura aliena?
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L’esperto ufologo Angelo Maggioni, fondatore di A.R.I.A, associazione ricerca italiana aliena, torna a parlare delle “luci” dei Vulcani (così definite grossolanamente nel tessuto ufologico)per spiegare del perché è sbagliato collocare esclusivamente come fenomeno ufologico e dunque etichettarli UFO. L’ufologo spiega anche della grande confusione che alcuni suoi colleghi fanno nell’accostare la parola UFO a Plasmoidi, come è successo per presunti (ma non veri) UFO vicino alle Torri Gemelle durante gli attacchi terroristici. Parlare di UFO Plasmoidi non solo è grottesco ma crea confusione tra una terminologia che indica un oggetto sconosciuto (spesso anche non convenzionale) con una terminologia che spiega invece un fenomeno naturale come appunto il Plasma.

La consapevolezza nasce dagli innumerevoli studi che vengono portati avanti da scienziati e studenti scientifici che studiano appunto il fenomeno dei Plasmoidi, spesso riproducendo in laboratorio (seppur di breve durata), precisa l’ufologo, che precisa come anche Tesla pare lo abbia fatto. L’ufologo Italiano esperto nelle investigazioni sul fenomeno ufologico, si dice stupito che si affermi con troppa facilità e superficialità una “luce” attorno ai Vulcani come un vero UFO (non convenzionale, come hanno fatto alcuni ricercatori campani) senza tener conto del fenomeno dei Plasmoidi. Eppure la scoperta da parte di uno studente universitario di tubi di plasma alla deriva sopra la Terra – si legge in una nota di A.R.I.A. – ha fatto notizia nei giorni scorsi. Il ricercatore in questione ha supervisionato il progetto al Sydney Institute for Astronomy. Lo studente di ricerca era preoccupato per la ionosfera: il problema è che alle basse frequenze può distorcere i segnali radio che riceviamo dallo spazio. La ionosfera è la parte dell’atmosfera terrestre che è stata ionizzata dalla radiazione solare. È composto da un plasma in cui le molecole di gas hanno perso uno o più elettroni. Si estende tra 50 e 1.000 chilometri sopra la superficie terrestre (gli aeroplani commerciali volano tipicamente a 10 chilometri sopra la Terra).

È importante sottolineare che rifrange le onde radio, influenzando le comunicazioni radio in tutto il mondo. Inutile sottolineare che questo campo coinvolge più i con fisici geospaziali , essendo più sviluppato il fenomeno nello spazio , ma questa è anche una base di studio per il fenomeno terrestre (tra questi i fulmini globulari). Ma cosa è un plasmoide? Un plasmoide è una struttura coerente di plasma e campi magnetici. I plasmoidi – spiega ancora la nota stampa – sono stati proposti per spiegare i fenomeni naturali come il fulmine a sfera, le bolle magnetiche nella magnetosfera e gli oggetti in code cometarie, nel vento solare, nell’atmosfera solare e nel foglio di corrente eliosferico. I plasmoidi prodotti in laboratorio comprendono configurazioni invertite in campo, sferomasi e concentrazioni plasmatiche. La parola plasmoide è stata coniata nel 1956 da Winston H. Bostick per significare una “entità plasma-magnetica”: il plasma viene emesso non come un blob amorfo, ma in forma di torus.

La parola plasmoide sarà impiegata come termine generico per tutte le entità plasma magnetiche. Monitoraggio strumentato delle anomalie aeree — Un approccio scientifico all’indagine sui fenomeni luminosi atmosferici anomali (di Massimo Teodorani ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica). Fenomeni di luce atmosferica anomala tendono a verificarsi in modo ricorrente in diversi punti del nostro pianeta. Studi statistici mostrano che la reale area di ricorrenza di un fenomeno può essere individuata solo dopo aver ponderato i casi segnalati sul numero della popolazione e sulla diffusione dei mezzi di comunicazione. Avvistamenti di fenomeni di luce anomali sono stati segnalati da diverse località del mondo. La maggior parte di loro sono stati classificati come “lampade” (Adams). L’apparenza di questi tipi di fenomeni aerei non identificati ,non mostrano una solida struttura o prove evidenti di un superficie, ma ciò sembra più spesso come una sfera molto luminosa peculiare caratteristica nel suo struttura, movimento, e luminosità/colore variazioni. In Italia, lo studio del ricercatore scientifico Teodorani, coinvolge ad esempio anche il famoso caso del Mistero di Canneto di Caronia (mostra un sospetta correlazione tra la manifestazione di microonde a raggi (di origine umana) e l’apparizione di “sfere di luce” nel La zona (Questo ricorda esperimenti di laboratorio dove iniezione di microonde nell’atmosfera fa innescare fenomeni plasmatici di tipo fulmine globulare (Ohtuski & Ofuruton, 1991; Teodorani, 2010b).

L’esperto ufologo spiega che non tenere conto degli studi scientifici di un fenomeno, seppur complesso, come quello dei Plasmoidi (associati a fenomeni naturali con le caratteristiche delle “Luci” dei Vulcani) è sinonimo di inadeguatezza alla ricerca del fenomeno ufologico. “Eppure ci sono ufologi che non solo non conoscono il fenomeno nello spazio del plasma (come ad esempio la teoria dell’universo elettrico) ma ignorano del tutto anche la correlazione del fenomeno del plasma con i fenomeni naturali terrestri come , appunto, i fulmini globulari – prosegue la nota di Maggioni – A.R.I.A è composta da persone altamente qualificate ed esperte che sono appartenute al mondo militare e aeronautico Italiano, da componenti come ingegneri aerospaziali (Thales Alenia Space, la più grande azienda di sistemi satellitari in Europa) di cui l’attuale neo Presidente è capo progetto del lancio dello SKY-MED 2 (lanciato in orbita con il Falcon 9 a fine gennaio 2022) con la collaborazione dell’agenzia spaziale europea ESA e Elon Musk”.

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