Pechino 2022 cede il testimone: la bandiera olimpica passa a Milano-Cortina 2026

La bandiera olimpica è stata consegnata ai sindaci Beppe Sala e Gianpietro Ghedina

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Pechino 2022 ha ceduto il testimone a MilanoCortina 2026.
La bandiera olimpica è stata ammainata: dopo averla sventolata, il sindaco di Pechino l’ha consegnata al presidente del Cio, Thomas Bach, che l’ha caduta a sua volta ai sindaci Beppe Sala e Gianpietro Ghedina.
Per la prima volta il passaggio è avvenuto nelle mani di due sindaci.

Successivamente, la cantante Malika Ayane ha cantato l’Inno di Mameli, al “Bird’s Nest” di Pechino, in occasione della cerimonia di chiusura dei XXIV Giochi olimpici invernali.

Da Pechino a Milano-Cortina, il testimone oggi passa a noi. Un territorio di 22mila chilometri quadrati che rappresenta dinamismo economico e custodisce bellezze paesaggistiche uniche al mondo, e che unito darà vita a un progetto sportivo senza eguali nella storia dei Giochi Olimpici. Un sogno che diventa realtà, grazie al lavoro di squadra tra Istituzioni, imprese, atleti che insieme, già nel 2019 a Losanna, hanno iniziato questo viaggio sostenendo e promuovendo la candidatura di Milano Cortina 2026. Ora, che anche la bandiera passa ufficialmente nelle nostre mani, inizia il conto alla rovescia per quella che sarà l’Olimpiade che farà dialogare le città con le cime dolomitiche“: lo ha affermato il Presidente della Regione del Veneto, salutando il passaggio della bandiera olimpica “Tra soli quattro anni toccherà proprio a noi, Veneto, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano, dimostrare la grande capacità del sistema pubblico-privato – continua Zaia -. Riporteremo Cortina sulla scena mondiale dello sport, ripetendo in chiave moderna i giochi a cinque cerchi del 1956. Una Olimpiade che nasce sotto una buona stella e con un progetto ambientale sostenibile che intende crescere ispirandosi ai principi dell’Agenda Onu 2030. Ci sono aspettative altissime, investimenti importanti e opere da realizzare ma sapremo affrontare questa sfida con lo stesso entusiasmo e determinazione che avevamo negli occhi a Losanna“.

Integreremo, dunque, lo sport con i territori, i cittadini con gli atleti normodotati e diversamente abili perché Milano Cortina 2026 sarà l’Olimpiade con al centro le persone – conclude il Governatore del Veneto -. Sci alpino femminile, para sci alpino e para snowboard, bob, skeleton, slittino, curling e wheelchair curling: queste sono le discipline che avranno come scenario le cime dolomitiche Patrimonio dell’Umanità e sono convinto che, nonostante le battute d’arresto iniziali, per cuore, organizzazione e scenari panoramici non saremo secondi a nessuno“.