Pesci fluorescenti invadono le acque del Brasile, si temono danni alla flora e alla fauna marina

Il pesce sfuggito agli allevamenti ittici nel sud-est del Brasile e si sta moltiplicando nelle insenature della foresta atlantica

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I Glofish, pesci geneticamente modificati, per anni grande successo tra gli amanti dell’acquario, sono noti per il loro colore brillante blu, verde o rosso: ora, l’animale fluorescente (nelle versioni rosse e verdi), è sfuggito agli allevamenti ittici nel sud-est del Brasile e si sta moltiplicando nelle insenature della foresta atlantica.
In sostanza, riporta Science, il pesce transgenico si è stabilito accidentalmente in natura, ed i biologi temono che l’animale esotico possa minacciare la fauna locale in uno dei luoghi più ricchi di biodiversità del pianeta.

Originari del sud-est asiatico, questi pesci d’acqua dolce sono stati progettati per brillare per scopi di ricerca alla fine degli anni ’90: sono stati dotati di geni di meduse fluorescenti (per i colori blu e verde) e corallo (per il rosso). Negli anni 2000, le aziende hanno sfruttato il potenziale dei pesci come animali domestici. Soprannominati Glofish, sono diventati le prime specie geneticamente modificate al mondo ad essere disponibili in commercio, ed ora sono tra i primi a fuggire e prosperare in natura.

Andre’ Magalhaes, biologo presso il campus principale dell’Università Federale di Sao Joao del-Rei, ha avvistato per la prima volta gruppi di pesci zebra ingegnerizzati che nuotavano nel bacino del fiume Paraiba do Sul nel 2015. Le acque confinano con il più grande centro di acquacoltura ornamentale dell’America Latina, a Muriae’, e secondo Magalhaes il pesce probabilmente è sfuggito ad alcuni dei 4500 stagni del centro, che rilasciano acqua nei ruscelli.
I pesci si riproducono tutto l’anno, con un picco durante la stagione delle piogge, proprio come fanno i pesci zebra nativi in Asia. I pesci transgenici sembrano raggiungere la maturità sessuale prima dei loro parenti nativi, il che consente loro di riprodursi di più e diffondersi più velocemente.
Sono nelle prime fasi dell’invasione e c’è il pericolo di andare avanti,” ha affermato Magalhaes. In breve tempo, ha spiegato l’esperto, il pesce potrebbe diventare abbastanza diffuso da influenzare direttamente le specie locali, lottando per il cibo e creando danni alla flora e alla fauna marina.