L’alta pressione, oramai protagonista di questo inverno, tornerà in auge nel corso di questa settimana, dopo aver concesso una lieve “sfuriata” più fredda nelle prossime 48 ore. Già nel corso di martedì 8, quando le correnti fredde continueranno a interessare le regioni del medio-basso Adriatico e meridionali, i cieli torneranno pressoché sereni un po’ su tutto il paese, grazie all’incalzare repentino dell’anticiclone dai settori oceanici e occidentali europei. Ma sarà tra mercoledì 9 e venerdì 11 che la figura stabilizzante euroatlantica raggiungerà la sua massima forma proprio in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia.
Secondo le previsioni meteo, infatti, l’alta si posizionerà con i massimi proprio sulle aree centrali del nostro bacino, con valori geo-potenziali piuttosto alti intorno ai 5500 m, attesi sui 580 gpdam nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 febbraio, in particolare sull’area tra la Sardegna e il medio Tirreno, ma valori alti, sopra i 576 gpdam, un po’ su tutta l’Italia; anche al suolo si raggiungeranno valori barici decisamente importanti, mediamente compresi tra 1030 e 1032 hpa. Insomma, un’alta pressione schiacciante anche se non molto duratura, prevista mediamente più performante per 3 giorni circa, fase 9/11 del mese, ma già efficacemente presente, come anticipato, per martedì 8. Oltre alla stabilità e all’ampio soleggiamento, non sono attesi grossi cambiamenti sotto l’aspetto termico. Di notte e al mattino, infatti, l’irraggiamento e la maggiore pressione dall’alto consentiranno un ristagno di aria fredda nei bassi strati con temperature minime sempre piuttosto frizzanti e spesso sotto zero o intorno allo zero, sia sulle pianure del Nord che nelle aree interne appenniniche; i valori diurni saranno senz’altro più miti, ma non si discosteranno molto da quelli attuali, con punte mediamente verso i 19/20/21°C e valori medi tra 10 e 18°C. Stando alle previsioni meteo ultime, la prima fase anticiclonica sarà generalmente più soleggiata con cieli più puliti un po’ ovunque poi progressivamente, soprattutto tra il 10 e l’11, giungeranno maggiori umidità basse, soprattutto verso le pianure settentrionali, dove si faranno strada nebbie e foschie via via più diffuse e anche più intense.


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