Salute: l’acqua l’alleata ideale per la crescita sana dei ragazzi

L'esperta spiega come l’idratazione influisce sul mantenimento fisico e cognitivo dei giovani

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L’acqua è un elemento essenziale per la vita e fondamentale per tutte le funzioni del corpo umano, composto per la maggior parte proprio da liquidi. È necessario quindi imparare a mantenersi adeguatamente idratati durante la crescita per favorire il corretto sviluppo delle capacità fisiche e mentali evitando di incorrere in uno stato di disidratazione. Questa condizione, specialmente negli adolescenti, è in grado di compromettere le normali funzioni vitali e il loro processo di crescita.

Sappiamo che il fabbisogno di liquidi che garantisce un’idratazione adeguata varia a seconda dell’età delle persone, ma è soprattutto durante la crescita che una giusta assunzione di acqua può facilitare lo sviluppo dei processi fisici e neurologici dell’individuo. I livelli di assunzione quotidiana di liquidi raccomandati dall’EFSA sono di 1.900 ml al giorno per le ragazze e 2.100 ml al giorno per i ragazzi di età compresa tra 9 e 13 anni. Tuttavia, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, solo il 15% dei giovani in questa fascia d’età consuma il corretto quantitativo di acqua ogni giorno. Questo dato è stato confermato anche da studi condotti in Europa.

Come osservato su Annals of Nutrition & Metabolism, la quantità di liquidi nel corpo in età adulta è pari al 50-60% della massa corporea, livello che si consegue progressivamente con la pubertà. Fino a quando non raggiungono questo equilibrio, i ragazzi perdono giornalmente più acqua di quanta ne consumano, per questo motivo hanno un fabbisogno idrico maggiore per unità di peso. Educare gli adolescenti a idratarsi correttamente, può quindi aiutarli a bilanciare la graduale diminuzione di acqua nel loro corpo.

Numerosi studi dimostrano che la disidratazione può compromettere le capacità fisiche e mentali degli adolescenti. Un deficit di acqua pari all’1-2% può causare un calo nelle prestazioni sportive. Inoltre, è dimostrato che bere adeguatamente, può portare a un miglioramento significativo delle capacità di resistenza nell’esercizio fisico non solo durante la giovinezza ma, se si mantengono queste buone abitudini, anche in età adulta.

“L’acqua ha un ruolo essenziale in ogni funzione dell’organismo e assumerne una corretta quantità fin dall’adolescenza aiuta a sviluppare questi processi in modo sano. Allo stesso tempo essa ha un’importante incidenza anche sullo sviluppo dell’attività celebrale, e se carente, riduce le prestazioni cognitive e mnemoniche, l’attenzione e influenza l’umore dei ragazzi” – spiega la Dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa Specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino. – “Non a caso, studi scientifici suggeriscono che la disidratazione in questa fase della vita possa impattare negativamente sulla struttura e sul funzionamento del cervello.”

Per favorire un livello di idratazione corporea equilibrato non basta solo bere tanto, ma è necessario anche seguire una corretta alimentazione. Cibi ad alto contenuto di acqua come frutta e ortaggi possono ottimizzare l’idratazione corporea. Bere sufficienti quantità di acqua e assumere questo tipo di alimenti con costanza può aiutare ad evitare il presentarsi di problematiche legate alla disidratazione, ad esempio, alla salute renale e metabolica, o al verificarsi di disturbi cognitivi e dell’umore, sia nel presente che nel futuro. Giovani che non bevono abbastanza diventano adulti che non bevono abbastanza: è quindi fondamentale il contributo educativo da parte di persone che appartengono non solo al contesto familiare ma anche a quello scolastico, dove l’acqua può aiutare nelle attività di apprendimento, e in quello sportivo, ambito in cui questo elemento è di primaria importanza.

Fonti

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