Scavo archeologico porta alla luce 40 scheletri decapitati in un cimitero di epoca romana in Inghilterra – FOTO

Uno scavo archeologico ha portato alla luce parte di una città romana a Fleet Marston, in Inghilterra: trovati anche 40 scheletri decapitati

  • Credit: HS2
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Scheletri decapitati, spille, cucchiai, monete e vasellame sono stati trovati in uno scavo archeologico che ha portato alla luce parte di una città romana a Fleet Marston, vicino ad Aylesbury, in Inghilterra. Lo scavo ha avuto luogo nell’ambito dei lavori per la creazione della linea ferroviaria ad alta velocità HS2. Secondo quanto riporta il Guardian, gli scheletri erano tra 425 resti esumati nel più grande cimitero di quel tempo nel Buckinghamshire, circa 60 km a nord-ovest di Londra.

Un team di circa 50 archeologi ha scoperto una serie di recinti sviluppati su entrambi i lati di Akeman Street, un’importante strada romana che collegava Verulamium (l’odierna St. Albans) con Corinium Dobunnorum (ora Cirencester). Sono stati scoperti diversi pesi di piombo e più di 1.200 monete, che suggerisce che che il sito fosse utilizzato per il commercio e come punto di sosta per viaggiatori e soldati che passavano lungo la strada verso la guarnigione di Alchester.

Sono stati scoperti molti reperti domestici, inclusi dadi da gioco, campane e vasi, mentre un essiccatoio per mais in pietra o un forno per il malto hanno fornito prove della produzione della birra. È stato trovato anche vasellame di alta qualità, come cucchiai e spille. Durante lo scavo sono state trovate anche prove di grandi recinti della prima Età del Ferro.

Circa il 10% delle persone sepolte nel cimitero tardo romano furono decapitate, con la testa posta tra le gambe o accanto ai piedi della vittima (vedi foto della gallery scorrevole in alto). Secondo gli esperti, potrebbe trattarsi un rito di sepoltura normale, anche se marginale, o un’indicazione che quelli decapitati erano criminali o una sorta di emarginati.

L’archeologo Richard Brown ha dichiarato: “lo scavo è significativo sia perché consente una chiara caratterizzazione di questa città romana, sia perché consente uno studio di molti dei suoi abitanti. Insieme a diversi nuovi siti di insediamenti romani scoperti durante i lavori di HS2, migliora e popola la mappa del Buckinghamshire romano”.