Scholz come Macron, rifiuta il tampone russo a Mosca: tenuto “a distanza” da Putin

A Mosca, ricompare il lungo tavolo di 6 metri usato la scorsa settimana da Putin per incontrare Macron: nemmeno il cancelliere tedesco Scholz si è sottoposto al tampone russo

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Anche al cancelliere tedesco Olaf Scholz è toccato sedere all’estremità del lungo tavolo di 6 metri usato da Vladimir Putin la scorsa settimana nel suo colloquio con Emmanuel Macron. Proprio come il Presidente francese, infatti, Scholz non ha voluto fare un test molecolare russo al suo arrivo a Mosca per l’incontro con Putin, decidendo di far eseguire il test necessario per l’accesso al Cremlino da un medico dell’ambasciata tedesca, alla presenza delle autorità sanitarie russe. Lo riporta lo Spiegel, sottolineando che per questo il cancelliere è sceso dall’aereo 40 minuti dopo l’atterraggio. Il tampone utilizzato era stato portato dalla Germania.

Tuttavia, la ‘bolla’ che circonda il Presidente russo non permette eccezioni, come ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ed ecco che ritorna il “mega tavolo”.

Pochi giorni fa, anche il presidente francese Emmanuel Macron, prima di vedere Putin, aveva rifiutato di fare il tampone in Russia perché – avevano ipotizzato alcuni media – temeva di lasciare traccia del suo Dna. Indiscrezione che era stata però smorzata dall’Eliseo secondo cui la decisione era legata solo ai “tempi stretti”. Il lungo tavolo usato da Putin per il colloquio con Macron era subito diventato oggetto di meme.