Stagione influenzale agli sgoccioli: casi ancora in calo

Nella settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio sono stati registrati 187.000 nuovi casi di sindromi simil-influenzali

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Il rapporto settimanale della rete di Sorveglianza Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità segnala il progressivo calo dell’incidenza dell’influenza in Italia: quasi dappertutto è ormai scesa o è prossima a scendere al di sotto della soglia base di 3,16 casi per mille abitanti che indica la fine della stagione.
La maggior parte dei casi di sindrome simil-influenzale segnalati sono riconducibili ad altri virus respiratori diversi da quelli influenzali la cui circolazione è bassa e di tipo sporadico.
Nella settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio sono stati registrati 187.000 nuovi casi di sindromi simil-influenzali per un totale da inizio stagione di 3.961.200 persone infettate. L’incidenza media è pari a 3,16 casi per mille, rispetto a 4,08 della scorsa settimana. Come avviene dall’inizio della stagione, sono sempre i bambini al di sotto dei 5 anni la fascia di età più colpita, con 7,6 casi per mille (la scorsa settimana erano 9,47). Nella fascia tra i 5 e i 14 anni l’incidenza è stata invece di 3,9 casi per mille (rispetto a 4,87); 3,19 nella fascia 15-64 (contro i 4,21 della scorsa settimana) e 1,43 per mille negli over-65 (rispetto a 1,94). Tra le Regioni, l’Umbria rimane l’unica con un’intensità dell’epidemia rilevante, con 10,41 casi per mille. In Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e nelle province autonome di Bolzano e Trento l’incidenza è sotto la soglia basale. In tutte le altre, salvo il Piemonte, è sotto i 5 casi per mille abitanti.