Trasporto marittimo e sostenibilità in Adriatico: le eco-rotte di GUTTA-VISIR

Di quanto possiamo ridurre le emissioni di CO2 dei traghetti grazie alla scelta di rotte nautiche migliori?

MeteoWeb

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha di recente approvato delle norme per la riduzione dell’intensità di carbonio dei traghetti (definita come emissioni di CO2 per unità di lavoro di trasporto, ndr), che saranno in vigore dal 2023. Nei suoi regolamenti, l’IMO non specifica come, ma indica di quanto le navi dovrebbero ridurre i loro “Indicatori d’Intensità di Carbonio” (CII, Carbon Intensity Indicators, ndr). Esistono diverse misure e strategie per raggiungere questo obiettivo nel breve termine; fra queste, oltre all’installazione di dispositivi per il risparmio energetico, o la limitazione di potenza dei motori, c’è anche l’ottimizzazione delle rotte.

L’ottimizzazione delle rotte potrebbe essere una misura operativa praticabile nel breve termine per contribuire alla riduzione delle emissioni e dell’intensità di carbonio dei traghetti. Questo tema cruciale è alla base dello sviluppo di GUTTA-VISIR, uno strumento operativo per calcolare rotte di minima CO2 dei traghetti nel mar Adriatico, sulla base delle previsioni delle condizioni meteo-oceanografiche.

Ideato e sviluppato nell’ambito di GUTTA – savinG fUel and emissions from mariTime Transport in the Adriatic region, progetto finanziato dal Programma Interreg Italia Croatia, il nuovo web tool per il calcolo delle eco-rotte rappresenta un importante traguardo per pianificare percorsi con emissioni di CO2 minime, avvalendosi delle conoscenze sullo stato e sulla circolazione del mare.

GUTTA-VISIR si basa su tre componenti principali”, spiega Gianandrea Mannarini, senior scientist alla Fondazione CMCC e Responsabile scientifico del progetto. “Le previsioni ambientali relative a onde e correnti marine di superficie del servizio marino di Copernicus (CMEMS); il modello di ottimizzazione della rotta VISIR (discoVerIng Safe and effIcient Routes) nella sua versione più recente (VISIR-2); una applicazione web per la ricerca e visualizzazione dei risultati.”

Il modello VISIR-2 è in grado di calcolare rotte ottimali suggerendo diversioni per evitare il mare mosso e la relativa perdita di velocità della nave, e per sfruttare al meglio le correnti marine; si basa su un metodo per grafi che usa i campi dinamici meteo-oceanografici per calcolare le tratte marittime ottimali. È inoltre in grado di tener conto della batimetria e del pescaggio delle navi, consentendo il calcolo dei percorsi ottimali anche in acque arcipelagiche, come quelle della frastagliata costa croata. Oltre alle rotte più brevi – di minima distanza – o più veloci – realizzate nel minor tempo possibile -, l’ultima versione di VISIR ha anche la capacità di calcolare percorsi di minima emissione di CO2.

Le performance e le emissioni di un traghetto in diverse condizioni del mare sono stimate a partire dai dati forniti dal simulatore navale installato presso l’Università di Zadar, un Partner nel progetto GUTTA.

Il risparmio in termini di emissioni di CO2 e CII ottenuto tramite VISIR può essere calcolato per rotte tra diversi porti marittimi, orari di partenza, e utilizzo della potenza motore. Ciò consente di avere un’idea dell’ordine di grandezza e della variabilità dei potenziali risparmi in relazione alla variazione delle condizioni meteo-oceanografiche.

L’intensità di carbonio potrebbe rappresentare un possibile punto di convergenza tra le strategie dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e le politiche dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni e la decarbonizzazione del settore marittimo. GUTTA-VISIR potrebbe essere utile per valutare l’entità delle potenziali riduzioni di intensità di carbonio dei traghetti attraverso un uso ottimizzato delle informazioni meteo-marine”, spiega Mannarini.

Un altro aspetto da sottolineare è il fatto che GUTTA-VISIR offra anche alcune rotte, per esempio la rotta Zadar-Barletta, che attualmente non sono disponibili; in questo modo potrebbe pertanto contribuire a valutare come migliorare i collegamenti marittimi transfrontalieri tra Italia e Croazia.