Uno scialpinista di 46 anni è deceduto in ospedale a Coira, in Svizzera, dopo essere stato travolto sabato da una valanga sul Piz Daint. L’incidente è avvenuto sopra passo del Forno, poco lontano dal confine italo-svizzero. Il gruppo composto da tre scialpinisti – scrive il portale del quotidiano svizzero Blick – stava raggiungendo la vetta, a quasi 3.000 metri di quota, quando la slavina si è staccata e ha travolto il 46enne. L’uomo, che ha azionato l’airbag dello zaino anti-valanga, è stato trascinato per 400 metri. I compagni e i soccorritori l’hanno velocemente localizzato e liberato. E’ stato trasportato in ospedale all’ospedale di Coira, dove però ieri è deceduto per le gravissime ferite. La vittima è l’ avvocato venostano Christoph Tappeiner. La notizia è stata confermata a Rai Alto Adige dal sindaco di Silandro, Dieter Pinggera.i
In Francia, invece, due sciatori olandesi di 20 e 21 anni sono morti travolti da una valanga che si è staccata in Savoia nella località sciistica di Saint-Colomban-des-Villards. Procedevano in fuoripista quando, verso le 13, sono stati travolti dalla massa di neve alle pendici del Col de Bellard, che collega Saint-Colomban-des-Villards alla località di Toussuire. All’origine del distacco le ultime nevicate che hanno investito la zona insieme al forte vento (il pericolo valanghe oggi era salito al livello marcato, indice tre su una scala crescente da uno a cinque).
I due olandesi, uno dei quali procedeva in snowboard, sono stati trascinati dalla slavina per circa 250 metri. Sul posto sono intervenuti i gendarmi del Pghm di Modane e Bourg-Saint-Maurice. Le vittime sono state individuate grazie alle unità cinofile e alle sonde. I corpi sono stati trasportati con l’ elicottero in ospedale a Grenoble, dove è stata dichiarata la morte.


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