Dal 15 dicembre 2020, esiste il Comitato scientifico per la sorveglianza dei vaccini Covid-19, istituito dall’AIFA per “garantire la sicurezza e l’efficacia delle attività di vaccinazione nel Paese”. Il suo ruolo principale è la sorveglianza dei vaccini anti-Covid, al fine di “garantire i più alti standard di tutela della salute”, scriveva AIFA, secondo cui il Comitato rimarrà in carica per due anni. Ne fanno parte due vertici dell’AIFA, come Nicola Magrini e Giorgio Palù, e altri 11 esperti, oltre al Presidente Vittorio Demicheli.
Nella puntata di “Fuori dal Coro”, andata in onda l’1 febbraio su Rete 4, un servizio di Marianna Canè mette in luce come questo comitato esiste ma è come se non ci fosse, dal momento che non opera più. Precedentemente l’epidemiologo Demicheli, contattato da Canè, aveva affermato che il comitato “non è stato più convocato, quindi in effetti sono Presidente però l’attività si è un po’ fermata. Sono un po’ di mesi che noi non operiamo più”.
E la stessa versione è stata raccontata da diversi componenti del comitato. L’epidemiologa Stefania Salmaso ha dichiarato a Canè: “io non ho nessun incarico, quel comitato lì non lavora più da tempo”. L’immunologo Guido Forni ha detto: “quel comitato lì esiste ancora formalmente ma è da un anno più o meno che non si riunisce più”. L’immunologa Angela Santoni ha affermato: “in realtà questa commissione ha funzionato solo i primi mesi e poi non ha funzionato più”.
Dunque, il Comitato scientifico per la sorveglianza dei vaccini Covid-19 non si riunisce più, non opera più, mentre ci sono delle persone che, dopo aver ricevuto il vaccino, hanno avuto dei problemi di salute e aspettano ancora di essere curate. Nel servizio di Marianne Canè, Clara racconta la sua storia: a 10 mesi dalla seconda dose di vaccino, non riesce ancora a camminare bene a causa di una paralisi del nervo femorale.
“La mia vita è andata in pezzi, non mi sento più normale. La mia testa va veloce, il mio corpo non mi segue. Subito dopo la seconda dose di vaccino, ho iniziato ad avere scosse elettriche fortissime e una paralisi totale della gamba sinistra. Io mi sono vaccinata, io credo nel sistema sanitario, credo nella scienza. Mia figlia ha fatto la terza dose di vaccino. Io quello che non capisco è: siamo in uno stato di diritto, il diritto alla salute è fondamentale. Perché non ci aiutano? La mia più grande paura è quella di non poter tornare ad essere io. Mi sento privata del mio diritto a stare bene”, ha raccontato Clara nel servizio.
Anche un’altra donna ha raccontato il calvario che sta vivendo dopo aver ricevuto il vaccino e aver avuto dolori muscoloscheletrici diffusi e astenia. “Pochi giorni dopo aver fatto il vaccino, ad agosto, ho cominciato ad accusare dei dolori al punto che dovevo contare gli scalini che ogni volta dovevo fare per salire e scendere da casa mia. Cercate di capire grazie a noi perché è successo questo. Quale potrebbe essere la ragione per la quale questi vaccini hanno avuto queste conseguenze. Siamo a vostra disposizione, non ignorateci. Mi sento in un limbo perché i medici non sanno cosa fare. È come se i medici fossero immobilizzati da questa confusione. Che senso ha tutto questo?”, si chiede la donna.
E quindi la domanda sorge spontanea: chi ha deciso e perché che il Comitato scientifico per la sorveglianza dei vaccini Covid-19 dell’AIFA non dovesse operare più?


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