Meteo, il meteorologo Vuolo: “siccità senza fine in Piemonte, possibili altri 10 giorni senza piogge”

Vuolo: “le portate dei fiumi sono dimezzate e la neve al suolo è assente fino ad oltre 2.000 metri di quota in molte aree montuose. Una stagione invernale che ricorda moltissimo quella del 1989/1990”

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Andrea Vuolo, Fisico dell’Atmosfera e Meteorologo Rai Meteo, dedica un post sulla propria pagina Facebook alla situazione di prolungata siccità che sta affrontando il Piemonte. “La crisi idrica e la siccità che attanaglia tutto il nostro territorio regionale inizia a farsi davvero preoccupante e critica. Sul Piemonte non piove e non nevica dall’8 dicembre 2021, ma l’anomalia pluviometrica su buona parte della regione si protrae addirittura dall’Autunno 2020”, scrive Vuolo.

Dopo questi due mesi senza piogge e nevicate, le portate dei fiumi sono dimezzate e la neve al suolo è assente fino ad oltre 2.000 metri di quota in molte aree montuose delle nostre Alpi. La Regione Piemonte sta infatti procedendo per attivare un Osservatorio sulla crisi idrica, con lo scopo di monitorare gli effetti devastanti che questa siccità potrebbe avere nei prossimi mesi su agricoltura, turismo e soprattutto sull’approvvigionamento dell’acqua potabile nel periodo estivo”, continua l’esperto.

La principale causa di questa prolungata assenza di precipitazioni è da imputare alla persistenza di un vero e proprio blocco anticiclonico sull’Europa centro-occidentale, insediatosi qualche giorno dopo la nevicata dell’Immacolata e che da lì in poi non ha più permesso la discesa delle perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo occidentale. Inoltre, tutti i flussi settentrionali in discesa verso il Nord Italia, vengono ovviamente bloccati dalla catena alpina, causando così venti di foehn a tratti anche intensi e molto miti, relegando tutti i fenomeni nevosi sui versanti esteri e solo in alcuni rari casi nelle alte valli di confine, senza però riuscire a superare la barriera alpina. Una stagione invernale che ricorda moltissimo quella del 1989/1990, dove le montagne piemontesi rimasero senza neve fino a quasi 3.000 metri in pieno Inverno e con precipitazioni assenti in regione addirittura per 82 giorni”, spiega Vuolo.

Ad ora ci stiamo avvicinando ai 60 giorni, ma le proiezioni modellistiche a lungo termine non mostrano nessun tipo di cambio di scenario: potremmo dunque avere ancora altre due settimane completamente asciutte sul Piemonte, con la siccità che in tal modo avanzerebbe davvero verso la soglia di massima criticità”, conclude il meteorologo.