Cos’è l’afasia, il disturbo che costringe Bruce Willis a ritirarsi dalle scene

Bruce Willis si ritira dalle scene a causa dell'afasia: cos'è il disturbo che ha colpito il noto attore americano

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L’attore Bruce Willis, 67 anni, soffre di afasia e per questo, è costretto a ritirarsi dalle scene. Lo hanno annunciato con un post sui social le figlie e la moglie, l’attrice Demi Moore. “Con gli straordinari sostenitori di Bruce, come famiglia, volevamo condividere che il nostro amato Bruce ha avuto problemi di salute e recentemente gli è stata diagnosticata l’afasia, che sta influenzando le sue capacità cognitive. Di conseguenza, e con molta considerazione, Bruce si sta allontanando dalla carriera che ha significato così tanto per lui“, scrivono i familiari su Instagram.

Questo è un momento davvero impegnativo per la nostra famiglia e apprezziamo molto il vostro continuo amore, compassione e supporto. Lo stiamo attraversando con unità’ familiare e volevamo coinvolgere i suoi fan perché sappiamo quanto sono importanti per lui, così come lui per voi. Come dice sempre Bruce, “Vivi il momento” e insieme abbiamo intenzione di fare proprio questo. Emma, Demi, Rumer, Scout, Tallulah, Mabel ed Evelyn”, conclude il post.

Bruce Willis si è distinto per la prima volta negli anni ’80 con un ruolo ricorrente nella serie “Moonlight” al fianco di Cybill Shepherd, ma è stato con il film d’azione “Die Hard” che ha raggiunto la popolarità nel 1988 nei panni di John McClane. La saga ha avuto due sequel negli anni ’90, a conferma della notorietà di Bruce Willis, diventato uno dei riferimenti del genere.

Cos’è l’afasia

Secondo gli esperti di Humanitas, l’afasia è la condizione in cui si perde la capacità di comunicare; può riguardare sia la capacità di esprimersi che quella di comprendere il linguaggio, parlato o scritto. In genere compare all’improvviso dopo un ictus o un trauma cranico, ma può anche svilupparsi lentamente insieme a un tumore cerebrale o a una malattia neurodegenerativa. Tra le patologie che si possono associare all’afasia, ci sono ictus, morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, aterosclerosi e botulismo.

Cure

Per trattare l’afasia è necessario trattare le malattie che scatenano il problema. In una seconda fase è necessario affidarsi alla logopedia per recuperare le capacità linguistiche oppure a metodi e strumenti di comunicazione alternativi, spiegano gli esperti di Humanitas. Al momento sono in corso ricerche per lo sviluppo di farmaci per il trattamento della malattia, ma prima che possano entrare nella pratica clinica saranno necessari ulteriori conferme scientifiche.