Che cos’è l’alopecia, la malattia che ha colpito la moglie di Will Smith

Per l'attrice Jada Pinkett Smith non è stato semplice accettare la malattia: l'alopecia si è prepotentemente imposta nella sua vita

MeteoWeb

L’attrice Jada Pinkett Smith ha rivelato al mondo di avere l’alopecia nel 2018 e da allora ha affrontato le sfide di fronte alla quale la sua condizione l’ha posto, mostrando pubblicamente le prove della caduta dei capelli con massima trasparenza. La notte scorsa, durante la notte degli Oscar 2022, la sindrome che affligge Jada è tornata prepotentemente alla ribalta, con lo schiaffo che il marito Will Smith ha dato a Chris Rock, per difendere la moglie vittima di una battuta fuori luogo proprio sulla sua alopecia.

Foto Ansa

Qualche mese fa Jada aveva pubblicato un video su Instagram per parlare di una nuova chiazza di calvizie causata dall’alopecia, una condizione che causa una drastica caduta dei capelli. Il video, che ha avuto quasi 2 milioni di visualizzazioni, mostrava Pinkett Smith sorridente che riconosce la scoperta. “Guarda questa linea proprio qui“, ha detto Pinkett Smith, 50 anni, mentre indicava il suo cuoio capelluto. “Ora sarà un po’ più difficile per me nasconderlo, quindi ho pensato di condividerlo in modo da non fare domande, ma sai, la mamma ci metterà degli strass e io mi farò una piccola corona”.

Si definisce alopecia il processo di diminuzione della qualità (colore, spessore) e della quantità di capelli o la loro totale scomparsa. Il termine deriva dal greco alópex, ovvero volpe, e indica un tipo di perdita di capelli a chiazze, come quella della volpe in primavera. Il nome potrebbe anche derivare dal fatto che Socrate, nativo del demo di Alopece, ne fosse affetto.

L’alopecia è una condizione che, in base alla possibilità di reversibilità, può essere divisa in diverse tipologie:

  • forme non-cicatriziali (forme temporanee di alopecia con transitoria inibizione funzionale della papilla del pelo). Ne sono esempi l’alopecia androgenetica, post gravidica, da denutrizione, da traumi psicofisici, alopecia areata, alopecia da trazione, iatrogena (da farmaci), ecc.;
  • forme cicatriziali (forme di alopecia definitive con scomparsa del follicolo e della papilla germinativa). Ne sono esempi la sclerodermia, lupus eritematoso discoide, lichen planus, follicolite decalvante, micosi, neoplasie.

L’alopecia androgenetica è la principale causa di diradamento del cuoio capelluto. Nel corso della vita interessa circa l’80% della popolazione maschile ed il 50% di quella femminile.

L’alopecia può avere differenti origini:

  • Alopecia areata
  • Dermatofitosi
  • Febbre di Lassa
  • Febbre emorragica di Marburg
  • Ipertiroidismo
  • Ipogonadismo maschile
  • Ipotiroidismo
  • Lebbra
  • Lichen planus
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Menopausa
  • Morbo di Graves – Basedow
  • Progeria
  • Psoriasi
  • Scabbia
  • Sclerodermia
  • Sifilide
  • Sindrome dell’ovaio policistico
  • Tinea capitis
  • Trisomia 13
  • Vitiligine

L’alopecia, dunque, può essere un sintomo tipico di diverse malattie, condizioni o disturbi, e può essere irreversibile. L’etiopatogenesi della malattia resta ancora oggi poco nota. Gli studi e le ricerche hanno però individuato cinque possibili fattori scatenanti:

  • il Diidrotestosterone, come il fattore primario nella calvizie dei maschi, in quanto esso si lega al bulbo pilifero del capello atrofizzandolo;
  • genetico, talvolta con trisomia del cromosoma 21;
    immunologico, che comporterebbe uno stato di diminuzione delle difese immunitarie oppure una compartecipazione di malattie a sfondo autoimmunitario (per esempio tiroidite);
  • nutrizionale, per carenza di proteine, vitamine o minerali dovuta a diete troppo restrittive o malattie (es. anemia);
  • psicologico, causato da stress ed eventi traumatici.