Boom sonico tra Veneto e Lombardia: “come un terremoto” segnalazioni anche da Milano | LIVE

Boom sonico nel primo pomeriggio di oggi in pianura Padana: distintamente avvertito tra Veneto e Lombardia

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Un “boom sonico” ha impaurito migliaia di persone nel primo pomeriggio nel cuore della pianura Padana, tra Veneto e Lombardia. Numerose testimonianza, infatti, rispetto a “una scossa di terremoto accompagnata da un grande boato” tra Verona, Brescia e Milano, ma i sismografi non si sono mossi. Con ogni probabilità si è trattato di un boom sonico, cioè un’onda  d’urto generata da un aereo che viaggia con una velocità superiore a quella del suono.

Il boom sonico viaggia attraverso l’aria quindi arriva in diversi luoghi in diversi momenti. Stando alla definizione scientifica, un boato sonico è prodotto da un aereo o da un altro oggetto che vola a una velocità uguale o superiore a quella del suono. Quando un velivolo viaggia a velocità supersonica, la pressione di disturbo creata, o suono, che genera, si estende in tutte le direzioni con questi effetti sulle abitazioni.

Bang sonico per un caccia dell’Aeronautica Militare sul Nord Italia: la nota stampa

Un caccia F-2000 Eurofighter del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare, di stanza a Istrana (Tv), durante una missione di volo pianificata, intorno alle ore 14 di lunedì 21 marzo, ha superato la barriera del suono all’altezza di Chioggia (Ve) generando un bang sonico a circa 14mila metri di quota, nello spazio aereo sovrastante la parte nord del mare Adriatico.

Il volo, regolarmente autorizzato e condotto nel rispetto delle regole in vigore, rientra tra le normali attività addestrative per il mantenimento della prontezza operativa dei Reparti impegnati nella difesa dello spazio aereo nazionale, si legge nella nota.

L’attività è avvenuta alla quota e velocità previste, in aree appositamente create per l’effettuazione di voli supersonici e manovre addestrative. Il boato è stato avvertito al suolo nonostante la quota elevata perché le condizioni meteorologiche di vento e temperatura hanno, verosimilmente, amplificato la propagazione dell’onda d’urto.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla NATO.

La difesa dello spazio aereo nazionale, oltre che dal 51° Stormo di Istrana (Tv) è garantita dal 4° Stormo (Gr), dal 36° Stormo (Ba), dal 37° Stormo (Tp) con velivoli Eurofighter e dal 32° Stormo di stanza ad Amendola (Fg) con caccia F-35.