Covid, in Italia c’è ormai solo la variante Omicron. Sottovariante Omicron 2 vicina al 50%

In Italia il 7 marzo scorso la variante Omicron era predominante con una prevalenza stimata al 99,9% e una variabilità regionale tra il 99,2% e il 100%
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Omicron è ormai la variante di Covid-19 dominante, e nello specifico la sottovariante Omicron 2 è sempre più in crescita. Secondo l’ultima flash survey sulla circolazione delle varianti di Sars-CoV-2 in Italia, “il 7 marzo scorso la variante Omicron era predominante – come riferisce l’Istituto superiore di sanità – con una prevalenza stimata al 99,9%” e “una variabilità regionale tra il 99,2% e il 100%. Il sottolignaggio BA.2“, appunto la cosiddetta Omicron 2, ha invece una prevalenza “pari al 44,1%” ed “è stato riscontrato nella quasi totalità delle Regioni/Province autonome” con un range tra lo 0% della Valle d’Aosta e il 79,7% della Liguria.

Nella survey precedente, con dati al 31 gennaio, la sottovariante Omicron 2 risultava al 3%, presente in 16 Regioni/Pa. Per l’indagine rapida, condotta da Iss e ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, è stato chiesto ai laboratori di Regioni/Pa di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto in maniera casuale fra i campioni positivi, garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/Pa e complessivamente 117 laboratori regionali e il Laboratorio di sanità militare, e sono stati sequenziati 1.984 campioni.

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