Decreto, ecco la bozza: taglio delle accise sui carburanti di 8,5 cent al litro

Il Governo taglia le accise della benzina grazie all'extra gettito Iva del 2021

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E’ in corso in questi minuti a palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia con il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Al centro della riunione il decreto per contenere gli aumenti del prezzo dell’energia e dei carburanti che sarà al vaglio del Consiglio dei ministri in programma per le 18. In serata conferenza stampa del premier per annunciare le misure.

Intanto dalla riunione filtra la bozza che, per quanto riguarda i carburanti, prevede il taglio delle accise sui carburanti di 8,5 centesimi al litro per un mese, sulla base di una norma in vigore dal 2007. Il documento introduce la riduzione “fino al trentesimo giorno” dalla data di pubblicazione del decreto, delle accise su “benzina, oli da gas e gasolio, gas di petrolio liquefatti (GPL)“, usati come carburante. Per il taglio saranno utilizzati “308,17 milioni di euro” di maggior gettito Iva relativo all’ultimo trimestre 2021, quindi senza alcuno scostamento di bilancio. Le accise sulla benzina si attesteranno così a a 0,643 euro al litro, sul gasolio a 0,532 euro al litro; sul Gpl a 0,182 euro al litro (le aliquote attuali sono pari, rispettivamente, a 0,728 euro al litro per la benzina, a 0,617 euro al litro per il gasolio ed a 0,267 euro al litro per il Gpl).

Per il 2022, inoltre, “l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private” ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburante, nel limite di 200 euro per lavoratore “non concorre alla formazione del reddito” si legge nella bozza.

Carburanti: il taglio delle accise sale a 25 centesimi, fino a fine aprile

L’Unione Consumatori: “vergognosa presa in giro, è elemosina inutile”

Secondo una bozza di decreto ministeriale analizzata dall’Ansa, il taglio delle accise contro il caro-carburanti sarebbe di 8,5 cent per un mese: “Una vergogna! Se la riduzione fosse confermata si tratterebbe di una presa in giro degli italiani. Una beffa e un insulto per chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. Ma soprattutto un calo che non servirà a bloccare le speculazioni in corso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In pratica, conteggiando anche l’Iva al 22%, i prezzi si ridurrebbero di poco più di 10 cent, 10,37 cent, ossia, prendendo gli ultimi dati ufficiali del Mite, secondo i quali la benzina in modalità self service viene venduta in media a 2,185 euro al litro e il gasolio 2,155 euro al litro, i carburanti non scenderebbero nemmeno sotto i 2 euro, né la benzina che arriverebbe a 2,081 euro né il gasolio che si attesterebbe a 2,051 euro. Per il servito, ovviamente, sarebbe ancora peggio. Insomma, si tratta di un’elemosina” conclude Dona.

Il Codacons: “colossale presa in giro”

“Una colossale presa per i fondelli”. Così il Codacons commenta la bozza del Dl Energia che introduce la riduzione delle accise per 8,5 centesimi di euro per il periodo di un mese. “Con i carburanti che hanno raggiunto quota 2,3 euro al litro, una riduzione così limitata delle accise e per la durata di un solo mese non apporterà alcun vantaggio famiglie e imprese – attacca il presidente Carlo Rienzi -. Da novembre ad oggi i listini al dettaglio di benzina e gasolio hanno subito una escalation costante ingrassando le casse dello Stato. Ci si aspetta dal Governo molto ma molto di più, considerato che le accise pesano oggi per 0,728 euro al litro sulla benzina, 0,617 euro sul gasolio”. “Accise che vanno almeno dimezzate, se il Governo vuole davvero abbattere i prezzi alla pompa e risolvere l’emergenza carburanti”, conclude Rienzi.