Frana nel catanzarese, Cappadona: “La strada è ancora chiusa. Non si fa così in un paese civile”

Paolo Cappadona, esperto di emergenze stradali e consigliere nazionale dell'Ordine dei Geologi, ha pubblicato sui social un post denuncia della situazione attuale sull'A2, nel catanzarese

Nella giornata di ieri una rottura dell’acquedotto comunale nel Comune di Nocera Terinese, in Calabria, ha provocato una frana che ha costretto alla chiusura di un tratto dell’A2, con enormi disagi per il traffico.

Da ieri, quel tratto di strada non è stato ancora riaperto. Paolo Cappadona, esperto di emergenze stradali, consigliere nazionale dell’Ordine dei Geologi, ha commentato la notizia sulla propria pagina Facebook: “Autostrada A2 ancora chiusa tra San Mango e Falerna per una frana (Nocera scalo) causata dalle perdite di una condotta idrica…(così dicono i giornali!). Percorso alternativo per i mezzi pesanti diretti a sud: uscita CS Nord – SS107 fino a Paola – SS 18 fino a Falerna e rientro in autostrada. Tempi di percorrenza (per chi come me tutte le mattine viaggia con il pullman per Catanzaro) raddoppiati. Partito alle 6:30 arriverò, se va bene, alle 8:30″.

“E così è facile…. È la logica del lockdown! Chiudo tutto ed elimino alla radice pericolo e rischio! E chi se ne frega di pendolari e camionisti in coda per ore al semaforo di Amantea…! Non è così… Non si fa così in un paese civile. Mi sono occupato personalmente in passato di gestione di situazioni emergenziali lungo vie di comunicazione. La chiusura deve essere l’estrema ratio soprattutto se (come pare sia in questo caso) la sede stradale non è compromessa. Ci sono tanti sistemi per garantire il traffico, seppur con limitazioni, in sicurezza (restringimenti di carreggiata, sistemi di protezione e sostegno temporanei, monitoraggio h24 ecc.) anche considerando che non siamo certo in situazioni di allerta meteo…splende un fantastico sole! Ma bisogna volerlo… E sentire la responsabilità dei ruoli che si ricoprono oltre ad avere le specifiche competenze necessarie! Va beh… Ho detto anche troppo e per altro non credo serva a nulla… Saluti da… Amantea in questo momento!”, ha concluso l’esperto nel suo post-denuncia che ci restituisce un’immagine della Calabria che poco si addice ad una regione di un paese sviluppato descritta nel 2022.