Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della salute Roberto Speranza fin dalla primissima fase dell’emergenza Covid, ha fatto molte discutere con le sue ultime dichiarazioni in merito al Green pass. In diretta tv su Raitre, infatti, ha dichiarato che “sia le mascherine sia il green pass sono misure che ancora ci consentono, negli ambienti al chiuso, di continuare praticamente a fare tutto, però senza il rischio di essere contagiati“.
Senza il rischio di essere contagiati.
Uno dei massimi esperti assoldati dal Ministero della Salute per fronteggiare la pandemia, dunque, ancora oggi insiste nel voler affermare ciò che ormai è stato superato da tempo, ovvero la convinzione che il green pass sia uno strumento che evita il contagio. Niente di più falso. Ormai da più fronti, governo e scienza in primis, è acclarato come il lasciapassare verde sia servito solo ad incentivare la vaccinazione, lungi però dall’essere uno strumento sicuro anti contagio.
Ma Ricciardi non è nuovo a questo tipo di esternazioni e soprattutto non è nuova alla tendenza verso l’allarmismo, spesso ingiustificato. Il 14 febbraio 2021, subito dopo l’insediamento del nuovo governo Draghi, Ricciardi ha chiesto pubblicamente un nuovo lockdown generalizzato, come quello attuato nel marzo-maggio 2020, per contrastare il Covid-19. La sua richiesta però non è stata presa in considerazione dal governo e l’esperto ha pensato bene di riprovarci due settimane dopo. Per fortuna (degli italiani) anche in questo caso la sua proposta non ha avuto seguito.
Eppure Walter Ricciardi, ex attore di fiction, è considerato da più parti uno dei fiori all’occhiello tra i consiglieri scientifici del governo. Basti pensare che a febbraio 2021 Papa Francesco lo ha nominato membro della Pontificia Accademia per la Vita, e solo tre mesi dopo è entrato a far parte del comitato scientifico del Santé publique France, ovvero l’equivalente francese dell’Istituto Superiore di Sanità.


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