Guerra in Ucraina, l’astronauta Guidoni: “inevitabili ripercussioni sullo spazio, rischio ‘cortina di ferro’ spaziale con un blocco Russia-Cina”

"Sono inevitabili le ripercussioni nelle attività spaziali internazionali della guerra in Ucraina ed è davvero un peccato, è come tornare indietro di decenni", afferma Umberto Guidoni

MeteoWeb

Ormai sono inevitabili le ripercussioni” della guerra in Ucrainanelle attività spaziali” e “soprattutto per quello che riguarda i rapporti di collaborazione con la Russia“, a cominciare dalla “cooperazione sulla Stazione Spaziale Internazionale”. Lo ha detto in un’intervista all’Adnkronos a cura di Andreana d’Aquino, l’astronauta italiano Umberto Guidoni, primo europeo ad andare sulla ISS. “Certo, se non si dovesse allentare la tensione, allora rischiamo davvero una sorta di ‘cortina di ferro spaziale’ con la possibilità che si crei un blocco Russia-Cina, sottolinea Guidoni.

Astrofisico ed ex europarlamentare, Guidoni osserva che “in questa fase gli scenari da guerre stellari non sono più così fantascientifici” se “non si ritorna ad una collaborazione nelle attività spaziali con la Russia“. Sulla Stazione Spaziale Internazionale, ricorda che “la Russia è un partner di USA e Europa da più di 20 anni” e che “tra pochi giorni un astronauta statunitense rientrerà a terra proprio con una Soyuz russa insieme a cosmonauti russi“. Rispetto alla ISS, inoltre, “c’era un’intesa per far durare la Stazione Spaziale fino al 2025 e poi c’era anche un accordo ‘pacifico’ che si sarebbe andati avanti insieme per altri due o tre anni, ma ora potrebbe non essere più così” e “la Russia potrebbe decidere di appoggiarsi alla stazione spaziale della Cina, potrebbe crearsi nello spazio anche un blocco Russia-Cina da un lato e USA-Europa e altri dall’altro”, afferma Guidoni.

Sono inevitabili le ripercussioni nelle attività spaziali internazionali della guerra in Ucraina ed è davvero un peccato, è come tornare indietro di decenni. Ci sono voluti anni per creare una fiducia reciproca e una collaborazione con i russi sulla Stazione Spaziale e nelle attività spaziali scientifiche, ora si rischia di interrompere tutto questo e dopo sarà molto difficile ricucire i rapporti“, osserva Guidoni.

La guerra in Ucraina potrebbe determinare anche la fine della vita della Stazione Spaziale Internazionale “dove c’è una importante cooperazione internazionale anche con la Russia”. “Ora si guarda all’esplorazione della Luna, ad una base lunare da costruire, un mancato sostegno della Russia riguardo la ISS, prima o anche subito dopo il 2025, allora potrebbe significare anche la fine definitiva della Stazione”, conclude Guidoni.