Guerra in Ucraina, l’Austria non invita Zelensky in Parlamento: “restiamo neutrali”

L'Austria non ha voluto concedere spazio a Zelensky per un intervento in Parlamento in nome della neutralità

Nelle ultime settimane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto virtualmente in vari Parlamenti, nazionali e sovranazionali, per rivolgere richieste di aiuto e di solidarietà dopo l’invasione da parte della Russia.
Hanno accolto il leader ucraino, tra gli altri, Italia, Francia, Germania, il Parlamento europeo, il Congresso degli Stati Uniti, la Knesset israeliana e Westminster.

C’è però anche chi, ironia della sorte, ha preferito non ospitarlo in nome della neutralità: tra i Paesi che non hanno voluto concedere lo spazio a Zelensky vi è l’Austria, che nei negoziati con la Russia è stata presa come modello per il possibile futuro statuto neutrale dell’Ucraina.
Come riporta the Local Austria, ad avanzare la proposta di un intervento di Zelensky nel Parlamento austriaco è stato il partito liberale Neos, che però ha ricevuto un netto no nella stessa maggioranza di cui fa parte, in nome della neutralità del Paese.

Tradizionalmente, un invito può essere fatto solo dal presidente del Consiglio nazionale, attualmente il politico dell’Ovp (centro destra) Wolfgang Sobotka. All’agenzia di stampa austriaca, Sobotka ha dichiarato che sarebbe disposto a rivolgere l’invito al presidente ucraino solo in caso di accordo tra i diversi gruppi, che per il momento non c’è.