Human Technopole: prima riunione del nuovo comitato scientifico

Si è tenuta ieri la prima riunione del nuovo Comitato scientifico della Fondazione Human Technopole

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Prosegue il processo di sviluppo della Fondazione Human Technopole: si è riunito ieri per la prima volta il Comitato scientifico, nominato dal Consiglio di sorveglianza il 28 gennaio scorso a valle di un articolato processo di selezione. Esso è composto da 14 membri, provenienti da alcune delle più importanti istituzioni scientifiche italiane, europee e statunitensi. A questi esperti, nominati dal Consiglio di sorveglianza tra eminenti scienziati esterni all’Istituto, lo Statuto della Fondazione assegna un importante ruolo consultivo: sono infatti incaricati di valutare i protocolli delle attività scientifiche in termini sia di qualità sia di coerenza con i piani pluriennali di Human Technopole.

Il Comitato scientifico integra e sostituisce il provvisorio Organismo di consultazione ccientifica che, dal novembre 2019 a oggi, ha svolto i medesimi compiti durante la fase iniziale di Human Technopole.

I membri del Comitato scientifico nominati dal Consiglio di sorveglianza della Fondazione sono:

  • Geneviève Almouzni, Direttrice di Ricerca, Centre National de la Recherche Scientifique, Institut Curie, Francia;
  • Andrea Ballabio, Direttore, Istituto Telethon di Genetica e Medicina (TIGEM), Italia;
  • Pietro De Camilli, Direttore, Program in Cellular Neuroscience, Neurodegeneration and Repair (CNNR), Yale School of Medicine, USA;
  • Kristian Helin, CEO e Presidente, Institute of Cancer Research, Regno Unito;
  • Alberto Mantovani, Direttore Scientifico, Istituto Clinico Humanitas, Italia;  
  • Margaret McMahon, Global Head Data Science, Roche Information Solutions Data & Analytics, Svizzera; 
  • Gennaro Melino, Professore di Biochimica, Direttore Centro “Torvergata Oncoscience Research” (TOR), Università di Roma Tor Vergata, Italia;
  • Luca Pani, Professore di Psichiatria Clinica, Università di Miami e Professore di Farmacologia e di Farmacologia Clinica, Università di Modena e Reggio Emilia, Italia;
  • Alfio Quarteroni, Professore e Direttore, MOX (Laboratorio di Modeling and Scientific Computing), Politecnico di Milano, Italia;
  • Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia;
  • Nadia Rosenthal, Direttrice Scientifica, The Jackson Laboratory, USA;
  • Michael Snyder, Direttore, Center for Genomics and Personalized Medicine, Stanford University School of Medicine, USA;
  • Giulio Superti-Furga, Direttore Scientifico, Centro di Ricerca CeMM sulla Medicina Molecolare, Austria;
  • Fiona Watt, Direttrice, European Molecular Biology Organization, Germania.

Nel corso della prima riunione il Comitato scientifico ha eletto all’unanimità come presidente il prof. Walter Ricciardi.

Siamo onorati di poter contare, nel nostro Comitato scientifico, sul contributo e l’esperienza di scienziati così prominenti: è una testimonianza importante del valore del progetto Human Technopole e della qualità della ricerca che si svolge a HT. Il Comitato scientifico è il principale organismo di consultazione e valutazione della Fondazione e rappresenta dunque una garanzia degli standard di Human Technopole. Auguro buon lavoro al neo-eletto presidente prof. Walter Ricciardi e a tutti i componenti”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Human Technopole, Marco Simoni.

Commenta Iain Mattaj, direttore dello Human Technopole: “Con la crescita e il consolidamento di Human Technopole e dei suoi laboratori, oggi operativi con oltre 100 persone di staff scientifico, il numero di progetti di ricerca dell’Istituto sta notevolmente crescendo. Per questo motivo, aumenterà di importanza il ruolo del Comitato Scientifico nel fornire orientamenti generali al reclutamento, alle attività scientifiche e al piano programmatico di Human Technopole. Ringrazio fin da ora i membri del Comitato scientifico per il prezioso ruolo che andranno a svolgere”.

La costituzione del Comitato scientifico segna un importante passo avanti nel processo di crescita dell’Istituto che, nonostante la pandemia, non ha mai subito battute d’arresto. In soli quattro anni, dall’istituzione della Fondazione nel maggio 2018, il progetto si è sviluppato da zero arrivando ad avere oggi tre edifici ristrutturati e funzionanti (Palazzo Italia, Padiglione Nord, Padiglione Sud) e i primi laboratori operativi.