La Russia: “rimuovete le sanzioni o la Stazione Spaziale potrebbe precipitare, ecco dove” | MAPPA

Il capo di Rosmosmos ha affermato che le sanzioni rischiano di avere conseguenze sulla parte russa della ISS

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Le sanzioni contro la Russia potrebbero provocare “la caduta in mare o in terra” della Stazione Spaziale Internazionale, una struttura da 500 tonnellate.
A minacciare questo scenario è Dimitri Rogozin, capo dell’agenzia spaziale russa Roscomos.
Rogozin ha affermato che le sanzioni rischiano di avere conseguenze sulla parte russa della ISS, cui spetta il compito di mantenere la Stazione in orbita. Il capo di Roscosmos ha anche pubblicato un mappa dei luoghi dove la Stazione potrebbe precipitare (in calce), sottolineando come sia improbabile che ciò avvenga in Russia. Le popolazioni di altri Paesi, specie quelle guidate dai “cani della guerra“, dovrebbero riflettere sul prezzo delle sanzioni, ha dichiarato Rogozin.
Il segmento russo assicura che l’orbita della stazione sia corretta (in media 11 volte l’anno), anche per evitare detriti spaziali,” ha affermato Rogozin.

Il primo marzo scorso, la NASA ha reso noto che stava cercando di trovare una soluzione per mantenere la Stazione in orbita senza l’aiuto della Russia.
Roscosmos ha affermato di aver lanciato un appello alla NASA, all’Agenzia Spaziale Canadese e all’Agenzia Spaziale Europea, “chiedendo la revoca delle sanzioni illegali contro le compagnie“.

mappa stazione spaziale