Ruba un aereo a Novi Ligure e viene fermato dai caccia militari francesi

"Nessuno ruba gli aerei, io non ci credevo": così il direttore della scuola di volo Bepilot, dal cui hangar è stato sottratto il velivolo

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Un moderno Lupin ha deciso di portare a termine un furto alquanto bizzarro: ha rubato un aeroplano da turismo Cessna 172 dall’aeroporto “Mossi” di Novi Ligure ed è decollato verso la Provenza. A mettere a punto il colpaccio è stato un cittadino slovacco di 33 anni, che però ha sorvolato a bassa quota la base militare navale di Tolone scatenando ovviamente la reazione dell’Armée de l’Air, l’aviazione francese, che ha fatto alzare in volo un Mirage 2000 per indagare sull’identità di chi invadeva uno spazio aereo vietato. Il pilota, quindi, vistosi scoperto, non ha potuto fare altro che arrendersi in volo e si è lasciato scortare da un elicottero, atterrando così all’aerodromo Aix-Les-Milles, vicino ad Aix-en-Provence.

Il furto è avvenuto ieri mattina da uno degli hangar dell’aeroporto di Novi Ligure dove ha sede la scuola di volo Bepilot, diretta da Paolo Visentini. “Quell’uomo era solo, è arrivato intorno alle 6,30 del mattino. L’aereo è decollato alle 6,55 – ha spiegato Visentini – Non so se lui sia veramente un pilota, il Cessna rubato è uno degli aerei che usiamo per la scuola, non è difficile da guidare ma di certo serve qualche competenza“.

L’aereo ha volato per tre ore prima di atterrare in Provenza dove il pilota è stato arrestato, senza spiegare nulla in merito al proprio gesto. Non aveva documenti con sé, solo una lettera scritta in inglese che è stata sequestrata dalle autorità francesi. “Il suo volo è stato tracciato, perché sul nostro aereo il trasponder si accende in automatico appena l’aereo alza il carrello da terra” spiega ancora Visentini.

Appena il Cessna ha attraversato il confine ha fatto scattare l’allerta dei radar francesi che lo hanno segnalato come volo internazionale. Quando è passato sullo spazio militare di Tolone ha messo in allarme anche l’aviazione: ad inseguirlo sono arrivati un caccia e un elicottero, con i militari che lo hanno scortato fino all’atterraggio.

Noi ci siamo accorti del furto verso le 10, quando ci hanno chiamato dall’Armée de l’Air francese che ci avvisava che un nostro aereo aveva violato uno spazio aereo militare – racconta il presidente – non ci ho creduto, ho pensato a uno scherzo, perché ieri mattina non stavamo volando per via del brutto tempo. Poi ho mandato qualcuno a controllare e mi sono reso conto che l’hangar era vuoto. A quel punto siamo andati a fare denuncia. Una cosa così non l’ho mai vista né sentita, e nemmeno il nostro assicuratore che mi ha detto: ‘Noi la polizza contro i furti la facciamo pagare pochissimo perché nessuno mai ruba gli aerei’“.

Sulla vicenda indagano ora i carabinieri di Novi Ligure insieme alle autorità francesi che hanno in custodia il ladro.