Da ormai oltre tre mesi, il lato meridionale dell’arco alpino fa i conti con una forte siccità, senza precipitazioni (pioggia o neve) che diano un po’ di sollievo a fiumi, laghi e agricoltura. La grave carenza di neve sulle Alpi sta provocando un abbassamento preoccupante del livello dell’acqua del fiume Adige e questo avra’ a breve termine pesanti ripercussioni soprattutto sui Comuni veneti lungo il corso del fiume, per molti dei quali l’Adige costituisce la fonte primaria del proprio approvvigionamento idropotabile. Nella gallery scorrevole in alto, le immagini dell’Adige in secca a Badia Polesine, in Veneto.
Anche in Alto Adige, la siccita’ è preoccupante: da dicembre, e’ caduto solo il 50% delle precipitazioni rispetto alla media pluriennale di questo periodo, secondo i dati del Servizio meteorologico della Provincia. Per fortuna in Alto Adige vi e’ la possibilita’ di attingere alle riserve idriche costituite dalle acque sotterranee, che rappresentano un’importante risorsa idropotabile. “In Alto Adige, le acque sotterranee rappresentano un bene di valore inestimabile – evidenzia l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato – Dobbiamo sempre essere consapevoli di questa nostra grande ricchezza, non solo quando ci troviamo in periodi di siccita’. L’ acqua e’ un bene sensibile e per questo motivo e’ importante che tutti, cittadini, enti e imprese, si adoperino per salvaguardare il piu’ possibile questa straordinaria scorta d’acqua”.
Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un’ordinanza d’emergenza a causa della siccita’ in corso e di lavori di manutenzione alla centrale di Glorenza, che non puo’ quindi mettere a disposizione l’acqua per l’irrigazione antigelo. “Con questo regolamento stiamo reagendo all’incombente carenza idrica in Alta Val Venosta”, spiega Kompatscher. “Da un lato, non ci sono state precipitazioni per settimane, e dall’altro l’irrigazione delle foreste e delle aree di coltivazione delle mele potrebbe diventare necessaria gia’ alla fine di marzo”. Sono interessati circa 800 ettari di terreni agricoli nella zona di Castelbello-Lasa, che dipendono dai prelievi d’acqua dal fiume Adige per la protezione dal gelo.
La centrale idroelettrica di Glorenza puo’ essere rimessa in funzione soltanto nella settimana dal 4 al 10 aprile. L’ordinanza stabilisce che in caso di gelate previste in queste zone, possa essere scaricata una quantita’ supplementare di acqua fino a 6 metri cubi al secondo dal lago di San Valentino alla Muta nel fiume Adige con un tempo di attesa adeguato.








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