Siccità, il Lago di Como come in estate: “siamo ai minimi storici, a rischio la navigazione pubblica”

"Siamo ai minimi storici, la situazione è molto seria" sul Lago di Como, afferma Luigi Lusardi, Presidente dell'Autorità di Bacino del Lario

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Una forte siccità ha colpito il Nord durante l’inverno 2021-2022, con effetti evidenti su fiumi e laghi. Nemmeno il Lago di Como è esente dalla penuria di pioggia e neve che affligge il Nord. “Il lago sta come se fossimo gia’ in primavera molto avanzata o in estate”, avverte l’idrologa Chiara Rondanini. “Non piove dall’inizio dell’anno e non si creano riserve d’acqua nei fiumi anche perche’ in montagna e’ mancata la neve che di solito garantisce la riserva idrica. E’ facile prevedere problemi per l’agricoltura in Valpadana quando in primavera si aprira’ la stagione irrigua e non ci sara’ acqua a sufficienza per le necessita’ dei campi”.

Se continua cosi’ e’ a rischio la navigazione pubblica sul Lago di Como“, ha detto all’AGI Luigi Lusardi, Presidente dell’Autorita’ di Bacino del Lario. “Siamo ai minimi storici, la situazione e’ molto seria. Gia’ adesso non sono piu’ agibili tutti e 1500 i posti disponibili per le imbarcazioni private e anche i taxi lacustri hanno dei problemi ma se la situazione non migliore sara’ complicato attraccare anche per la navigazione pubblica. A chi mi chiama per protestare perche’ non c’e’ piu’ posto per la sua barca, dico che ho una carica importante ma non sono il Padreterno. E, in questo momento, non ci restare che pregare perche’ piova”, spiega Lusardi.

Inoltre, “mancando la pressione dell’acqua, le onde dei battelli rosicchiano i muri provocandone il crollo e richiedono un continuo monitoraggio“. E se dovesse piovere, avverte Lusardi, dovrebbe avvenire dolcemente perche’ “troppa pioggia non verrebbe assorbita dal terreno e sarebbero disastri“. Un lago cosi’ secco “e’ un problema anche per la stagione turistica che doveva essere quella della ripresa dopo la pandemia, guerra permettendo”.