L’emergenza pandemica è finita. A partire da oggi si ritorna alla normalità, ma negli ultimi due anni ci siamo abituati a sentire parlare ogni giorno, ogni ora, di virus, pandemia, contagi, misure da seguire. A parlarne sono stati in molti, esperti e non. Di certo, la figura più diffusa in televisione e sul web è stata quella dei virologi. Ma le loro opinioni sono state fornite gratuitamente o dietro lauto compenso?
Nel corso di un servizio de Le Iene dedicato al caso Orsini, professore universitario boicottato dalla Rai perché etichettato come filo-russo, è stata riportata l’intervista ad un produttore televisivo che si occupa di organizzare talk-show. L’uomo, il cui volto è stato tenuto nascosto, ha rivelato che all’inizio della pandemia “i virologi sono andati tutti gratis nei talk-show, poi alcuni sono stati messi sotto contratto, per esempio Fazio ha il suo virologo di riferimento“, ovvero Burioni. E così quest’ultimo “è diventato il divulgatore del Covid per eccellenza, una sorta di testimonial governativo che dettava un po’ la linea su cosa bisognava fare e cosa no. Ecco, sicuramente Burioni ha ricevuto un compenso dalla tv pubblica, non so quanto ma se dovessi contrattualizzarlo io, credo che almeno 5 mila euro dovrei darglieli“.


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