Stanotte cambia l’orario, si passa dall’Ora Solare all’Ora Legale: tutte le INFO UTILI

Nei 7 mesi in cui sarà in vigore l’ora legale, l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro

MeteoWeb

Stanotte entrerà in vigore l’Ora Legale, la convenzione che prevede lo spostamento in avanti di un’ora delle lancette degli orologi per sfruttare meglio l’irradiazione del Sole durante il periodo estivo.
Dovremo spostare le lancette dalle 02:00 alle 03:00 di Domenica 27.

Cambio orario dall’Ora Solare all’Ora Legale: consigli utili

Quando scatterà l’Ora Legale, per molti italiani il passaggio non sarà senza conseguenze: secondo una ricerca promossa dall’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) a cui hanno partecipato 658 persone di ambo i sessi di età dai 18 ai 67 anni, il 70% dei partecipanti ha molto spesso, in questo periodo, problemi d’insonnia; il 76% sostiene di sentirsi molto meno produttivo sul lavoro e di avere sbalzi di umore; il 90% ritiene che il cambio di orario incida negativamente sul proprio stato psicofisico già poco equilibrato.

L’ora legale acutizza problemi psicofisici preesistenti e che, in individui che hanno difficoltà ad addormentarsi e presentano ansia e depressione, influenza il peggioramento“, ha spiegato la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap e direttore scientifico di Bioequilibrium. “Il jet leg, anche se solo di un’ora, può comportare uno squilibrio dell’organismo, tanto che il nostro orologio biologico può aver bisogno anche di alcuni giorni per riassestarsi. La privazione di sonno comporta un aumento del rilascio di cortisolo che, oltre ad incidere a livello cardiovascolare, può comportare anche un cambiamento al livello umorale“.

Un vantaggio dell’ora legale risiede nell’ora di sole in più di cui possiamo godere“,  ha spiegato la psicologa Eleonora Iacobelli, vicepresidente Eurodap e responsabile trainer del centro Bioequilibrium. “La luce aumenta i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello conosciuto anche col nome di ‘ormone del buonumore’, proprio perché ci rasserena e migliora il sonno, fondamentale per la nostra Salute. La luce solare favorisce la produzione della vitamina D, un fondamentale gruppo di pro-ormoni che ha numerosi benefici per il nostro organismo e durante la gravidanza. Infine abbiamo più tempo libero da trascorrere all’aria aperta“.

Bioequilibrium ha elencato una serie di consigli utili:

  • evitare, prima di coricarsi, di assumere sostanze potenzialmente eccitanti che potrebbero disturbare l’addormentamento o causare risvegli notturni;
  • assicurarsi che l’ambiente in cui si dorma sia adoperato essenzialmente al riposo, senza la presenza nella stanza, rumori disturbanti;
  • se ci si dedica la sera all’esercizio fisico, farlo almeno 3-4 ore prima di andare a dormire;
  • cercare di non impegnarsi in attivita’ particolarmente impegnative a livello mentale prima di coricarsi;
  • cercare di rispettare un orario abituale con cui si va a dormire e ci si sveglia durante la settimana;
  • limitare l’uso di smartphone o tablet prima di andare a dormire e durante la notte.

Cambio orario dall’Ora Solare all’Ora Legale: cosa mangiare per conciliare il sonno

Il cambio dell’ora incide sulla qualità del sonno con il rischio di ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare: di conseguenza è importante favorire in ogni modo un corretto riposo con l’alimentazione che gioca un ruolo strategico. Per scongiurare il rischio insonnia, per un passaggio più morbido dall’ora solare a quella legale, Coldiretti consiglia di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce.

Il ‘jet lag da cuscino‘ – evidenzia la Coldiretti – peggiora se si eccede con cioccolato, cacao, the e caffè, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. A cena è fondamentale evitare cibi troppo salati o speziati per cui meglio fare a mano di piatti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e pietanze nelle quali sia stato utilizzato dado da cucina.

Esistono poi i cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Nella dieta serale quindi – sottolinea la
Coldiretti – vanno bene anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.

Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può disturbare il sonno, fa entrare in circolo elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze calmanti, presenti anche in formaggi freschi e yogurt. Bene anche la tradizionale camomilla – conclude la Coldiretti – con l’accortezza però di non lasciarla in infusione per più di due minuti, altrimenti si rischia l’effetto contrario. Mentre per dolcificare meglio usare un cucchiaino di miele.

Cambio orario dall’Ora Solare all’Ora Legale: attenti ai 5 rischi

Il cambio di orario può provocare fino a 5 rischi per le persone. Tra le preoccupazioni più comuni è la possibilità di incremento degli incidenti stradali, l’aumento di infortuni sul lavoro, il cyber-ozio ovvero un’overdose di navigazione su internet nelle ore di lavoro, oltre a ricadute sulla salute come il rischio di maggiori attacchi di cuore e un aumento di cefalea a grappolo. Ma non tutte queste ipotesi trovano d’accordo i ricercatori. Una delle più controverse è l’incremento degli incidenti stradali che, secondo alcuni, potrebbe essere provocato dall’abbassamento del livello di attenzione conseguente a microrisvegli e alterazione dei ritmi circadiani, ipotesi però non sempre confermata. Uno studio del 2010 del Journal of Environmental Public Health dopo aver analizzato, nel periodo di cambio d’ora, il numero di incidenti stradali in Finlandia dal 1981 al 2006, non ha rilevato incrementi di incidentalità. Osservazione confermata anche da una ricerca del 2010 pubblicata sul Journal of Safety Research: non ci sono stati più incidenti stradali anche grazie alla maggiore visibilità al mattino dovuta a più luce solare. Riguardo gli infortuni sul lavoro, dipende dal tipo di attività che si svolge. Nel 2009 il Journal of Applied Psychology ha pubblicato uno studio che verificava come molti minatori erano arrivati al lavoro con 40 minuti in meno di sonno con il conseguente incremento del 5,7% di lesioni nella settimana successiva il passaggio d’orario. E il cyber-ozio? Se un impiegato naviga oziosamente in rete nei primi giorni successivi il passaggio dell’ora, non provoca grandi danni ma, il suo abbassamento di concentrazione, può certo dare problemi alle casse dell’impresa. Ad affrontare il tema è stato uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Applied Psychology in cui i ricercatori hanno verificato l’incidenza di “cyberloafing”, in italiano cyber-ozio mentre si lavora, significativamente aumentata in più di 200 regioni metropolitane statunitensi durante il primo Lunedì dopo l’ora legale in primavera.

Con l’ora legale benefici elettrici, ambientali ed economici per il sistema energetico italiano

Nei 7 mesi in cui sarà in vigore l’ora legale, secondo le stime di Terna – la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale – l’Italia risparmierà oltre 190 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 420 milioni di kilowattora che consentirà, inoltre, di apportare un importante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

 

Il periodo di ora legale comincerà domenica 27 marzo, quando alle due di notte bisognerà spostare le lancette avanti di sessanta minuti, e terminerà il 30 ottobre, con il ritorno all’ora solare. Nel periodo primavera-estate, i mesi che segnano il maggior risparmio energetico stimato da Terna sono aprile e ottobre. Spostando in avanti le lancette di un’ora, infatti, si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi l’effetto ‘ritardo’ nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate e fa registrare valori meno evidenti in termini di risparmio elettrico.

Dal 2004 al 2021, secondo l’analisi della società guidata da Stefano Donnarumma, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10,5 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di oltre 1,8 miliardi di euro.

Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2022 è calcolato considerando che il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’ARERA) è, attualmente, pari a circa 46,03 centesimi di euro al lordo delle imposte. I circa 420 milioni di kilowattora di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie.

Cos’è e perché esiste l’ora legale

Obiettivo del cambio di lancette è il risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione elettrica. A lanciare per la prima volta l’idea di un cambio di passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al 1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò in quell’anno una proposta di ‘cambio d’ora’ sul quotidiano francese Journal de Paris. Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito.

Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libra al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l’arco dell’anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un’ora. Nell’emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all’emisfero boreale, anche l’ora legale segue un calendario invertito: in Australia è in vigore da ottobre a fine marzo o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio. In Africa l’ora legale è scarsamente usata e in Russia dal 2011 è stata abolita l’ora solare.