Terremoto ai Campi Flegrei, Bianco: “evento più energetico dall’inizio della crisi bradisismica” | INTERVISTA

Il terremoto di magnitudo 3.6 del 29 marzo è "l'evento più energetico registrato dall'inizio della crisi bradisismica" ai Campi Flegrei: l'intervista a Francesca Bianco, Direttrice dell'Osservatorio Vesuviano

MeteoWeb

Torna la paura a Pozzuoli e Napoli per una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 avvenuta ai Campi Flegrei alle 19:45 di oggi, martedì 29 marzo, a meno di due settimane da un’altra scossa di magnitudo 3.5. Francesca Bianco, Direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, ha spiegato ai microfoni di MeteoWeb che l’evento, avvenuto a 2,6km di profondità, è stato “localizzato più o meno nella zona tra Solfatara Pisciarelli e Agnano, precisamente a nord-est dell’area di Pisciarelli”.

Bianco ha spiegato che questo è stato “un evento che non è avvenuto all’interno di uno sciame sismico ed è sicuramente l’evento più energetico che abbiamo registrato dall’inizio della crisi bradisismica, quindi da 16 anni a questa parte”. “In questo periodo, abbiamo registrato 4 eventi con magnitudo maggiore di 3 e questo è il più energetico”, ha precisato l’esperta.

Rispetto alla scossa di due settimane fa, la Direttrice dell’Osservatorio Vesuviano aveva affermato che non c’erano anomalie nei parametri legati al bradisismo e lo conferma anche oggi. “Oggi abbiamo rilasciato il bollettino settimanale dei Campi Flegrei e non ci sono particolari novità”, ha affermato Bianco, specificando che il trend del sollevamento del suolo, dovuto al bradisismo, “continua ad avere la stessa velocità media che abbiamo registrato da dicembre ad oggi, ossia 13mm al mese”. Il sollevamento, quindi, continua e con il sollevamento, “la crosta terrestre è soggetta ad uno sforzo indotto proprio dalla deformazione in atto e lo sforzo può essere rilasciato in qualunque forma e in qualunque momento attraverso la generazione di terremoti. Finché il suolo continuerà a sollevarsi ai Campi Flegrei, continueremo ad osservare sismicità”, ha continuato Bianco.

Per quanto riguarda gli altri parametri, sia quelli chimici sia quelli termici all’infrarosso non mostrano trend diversi rispetto a quelli che osserviamo ormai da anni. Ci sono i soliti trend geochimici in aumento per quello che riguarda il flusso di CO2, quindi la quantità di CO2 presente nelle fumarole che generalmente tende ad aumentare con il tempo, un po’ come il sollevamento, ma è qualcosa di usuale. Per quanto riguarda invece la temperatura delle rocce che monitoriamo con la nostra rete di telecamere termiche all’infrarosso, ci sono valori completamente stabili”, afferma l’esperta.

Infine un messaggio rivolto alla popolazione: “è assolutamente comprensibile” che la popolazione che avverte queste scosse di terremoto “ne rimanga spaventata” ma, sottolinea Bianco, “al momento non ci sono elementi per supporre che ci sia una causa diversa dal sollevamento che induce questo tipo di sismicità”. “Non abbiamo elementi in questo momento. Naturalmente gli elementi vengono aggiornati e controllati continuamente e se nelle prossime ore, giorni o settimane, dovessero cambiare i parametri, sarà immediatamente comunicato appena saremo in possesso delle informazioni”, ha concluso Francesca Bianco.