Macron: “l’Ucraina non può seminare, stiamo entrando in una crisi alimentare senza precedenti”

Senza semina in Ucraina, la guerra provocherà fra 12 e 18 mesi "una carestia ineluttabile", con rischio di penuria di cereali in Egitto e in Africa del Nord, secondo Macron

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Stiamo entrando in una crisi alimentare senza precedentie ”il peggio si vedrà tra 12-18 mesi” in quanto ”l’Ucraina non può seminare‘. Lo ha detto il Presidente francese Emmanuel Macron nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles al termine del vertice dei G7. ‘‘La guerra in Ucraina rende impossibile seminare come si dovrebbe”, ha aggiunto.

Il Presidente francese ha lanciato un appello alla “responsabilità” a Mosca, affinché consenta che sia portata a termine la semina in Ucraina. Nel caso contrario, la guerra provocherà fra 12 e 18 mesi “una carestia ineluttabile“, con rischio di penuria di cereali in Egitto e in Africa del Nord. Nel vicino e Medio Oriente e in Africa, alcuni Paesi sono molto dipendenti dai cereali prodotti in Russia e in Ucraina per nutrire la loro popolazione, in particolare – ha ricordato Macron – l’Egitto che “ne dipende all’80%“.

Macron ha quindi lanciato un piano di ”solidarietà globale a seguito della crisi ucraina. “Ho voluto, come Presidente del Consiglio per questo semestre a livello europeo, e in collegamento diretto con l’Unione Africana, lanciare l’iniziativa ‘Fattoria’“, ha affermato. Lo scopo è quello di ”alleviare questa crisi”, ha aggiunto.

L’iniziativa preveda anzitutto “un piano d’emergenza di liberazione degli stock nel caso di crisi per evitare qualsiasi situazione di penuria e moderare gli aumenti dei prezzi”. Altro capitolo, “ottenere un impegno multilaterale a non imporre restrizioni alle esportazioni di materie prime agricole”, per evitare blocchi come quelli che avevano colpito le esportazioni di vaccini durante la crisi del Covid. Infine, Macron ha auspicato “fin da quest’estate un’azione coordinata dei Paesi produttori per aumentare temporaneamente le soglie di produzione quando è possibile” e “applicare un meccanismo di assegnazione dei volumi per garantire un accesso a tutti, in particolare ai più vulnerabili, in quantità sufficiente e a prezzi ragionevoli”.

Questo meccanismo di ripartizione – ha spiegato – “si ispira all’iniziativa sulla distribuzione dei vaccini anti Covid nei Paesi più poveri”. Macron ha suggerito anche di aiutare la produzione nei Paesi più coinvolti, “aumentando in modo significativo gli investimenti nella produzione alimentare permanente e le catene di produzione agricola“. Il Presidente francese ha precisato di aver esposto questa sua iniziativa ai suoi omologhi del G7, in gran parte grossi produttori, per impegnarli su questa strada, e di aver intenzione di allargare l’iniziativa nel quadro del G20.