Astronomia, udito il primo “vagito” che precede la nascita di un buco nero: la scoperta parla anche italiano

Scoperta la firma sonora che precede la nascita di un buco nero, formatosi in seguito all'esplosione di una kilonova il 17 agosto 2017 a 130 milioni di anni-luce dalla Terra

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Un team di ricerca internazionale, guidato dalla Northwestern University e al quale l’Italia partecipa con l’Universita’ di Ferrara, potrebbe aver rivelato il primo “vagito” del materiale che sta per essere inghiottito in un buco nero. La scoperta di una firma sonora che precede la formazione di un buco nero è stata pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal Letter.

Il buco nero in questione si e’ formato in seguito all’esplosione di una kilonova, cioe’ la produzione esplosiva di una grande quantita’ di materiale radioattivo seguita dal collasso di una neonata stella compatta, probabilmente una stella di neutroni, troppo massiccia per resistere piu’ a lungo alla propria gravita’. L’esplosione e’ stata osservata il 17 agosto 2017 ed e’ avvenuta a 130 milioni di anni-luce dalla Terra. Le osservazioni si basano sui dati del telescopio spaziale Chandra della NASA.

Il successivo collasso nel buco nero, pero’, non e’ stato istantaneo: “si e’ verificato dopo un tempo di circa un secondo“, spiega Cristiano Guidorzi dell’Universita’ di Ferrara e co-autore dello studio. Ora a circa 1.200 giorni dall’evento catastrofico e’ stata osservata la firma di una componente nuova, formatasi proprio in quel secondo.

Secondo gli autori dello studio, le ipotesi sono due. “Potrebbe essere una sorta di ‘boom sonico’, risultato della improvvisa decelerazione del materiale radioattivo creato negli istanti immediatamente seguenti l’esplosione e precedenti il collasso finale a buco nero. Oppure, potrebbe trattarsi dei primi vagiti dovuti al materiale intrappolato nel disco di accrescimento attorno al buco nero“, spiega Guidorzi. Solo le future osservazioni chiariranno quale delle due e’ la spiegazione corretta.