Vertice Ue: a maggio proposta concreta su mercato dell’energia e prezzi, possibilità di acquisti congiunti del gas

Al Consiglio Europeo sono stati fatti "passi in avanti" sull'energia e ci sono state "decisioni condivise", ha detto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa

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La Commissione Europea presentera’ a maggio la proposta concreta sul mercato dell’energia e sui prezzi. Lo ha indicato il Presidente della Commissione Ursula von der Leyen riferendosi alla “struttura del mercato, al disaccoppiamento dei prezzi del gas e dei prezzi dell’elettricita’”. “Abbiamo discusso varie opzioni, le misure di sostegno degli Stati (a imprese e famiglie), alla riduzione della tassazione, ai voucher, a tetti ai prezzi: sono le opzioni presentate che hanno vantaggi e svantaggi”, ha detto von der Leyen.

Per ore, si è discusso di tali misure senza trovare un accordo. Mentre Germania e Olanda hanno insistito per non alterare il quadro di mercato relativamente alla formazione dei prezzi, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Belgio hanno insistito sulla prospettiva di fissare un tetto ai prezzi. “Dobbiamo lavorare insieme per un approccio europeo visto che tre quarti delle pipelines del mondo si trovano nel mercato europeo”, ha detto von der Leyen. La Ue “ha un enorme potere di acquisto delle forniture, dobbiamo usare la nostra capacita’ di negoziazione commerciale mettendo insieme la domanda”, ha aggiunto.

La Penisola Iberica ha una situazione davvero speciale. Il loro mix energetico ha molte rinnovabili, e questo e’ un’ottima cosa, e poche interconnessioni. Quindi abbiamo accettato un trattamento speciale possibile per la Penisola Iberica cosi’ che possa gestire la situazione specifica in cui si trova e gestire i prezzi dell’energia nel modo in cui abbiamo discusso al Consiglio“, ha affermato von der Leyen.

L’intervento di Draghi

mario draghi
Foto Ansa

Al Consiglio Europeo sono stati fatti “passi in avanti” sull’energia e ci sono state “decisioni condivise“, ha detto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. “La discussione non e’ semplice, l’importante era riuscire ad avere un risultato di questa discussione che non fosse divisivo. In un certo siamo stati soddisfatti della conclusione”, ha aggiunto.

Il gas liquido si puo’ comprare ovunque, quindi uno non e’ agganciato alla produzione russa, mentre il gas viene con i tubi. L’idea di mettere un tetto ai prezzi, segue lo stesso ragionamento dall’altra parte. Si puo’ mettere perche’ il fornitore ha solo un cliente, quello che sta dall’altra parte del tubo, cioe’ l’Europa, che per inciso e’ il piu’ grosso acquirente di gas naturale del mondo quindi ha un forte potere di mercato. Per questo il Presidente von der Leyen ha proposto la possibilita’ di acquisti congiunti che vengono coordinati dalla Commissione Europea“, ha detto Draghi.

A maggio avremo una proposta della Commissione Europea sulla possibilità di spacchettare la formazione del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. Bisogna aspettare un rapporto del regolatore europeo. Non ci aspettiamo una riduzione delle forniture di gas” dalla Russia, ha detto ancora Draghi.

Gli Stati Uniti hanno dimostrato la volonta’ di aiutare l’Europa” sul fronte dell’energia. “La prima azione e’ l’invio di 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto. Si tratta del 10% di quanto viene importato dalla Russia. Contiamo di essere in grado di assorbire la nostra quota” di gas che ci viene offerta dagli USA. “Oggi abbiamo in funzione tre rigassificatori. La disposizione del ministro Ciongolani alla Snam e’ ora di acquistare altri due rigassificatori galleggianti“, ha aggiunto Draghi. “C’e’ stata anche una disponibilita’ vaga non ancora quantificata da parte dal Canada di aiutare l’Europa con il gas liquefatto, ha detto il Premier.

I progressi significativi sulla diversificazione delle fonti di energia ci sono ma per l’Italia i progressi “saranno significativi ma anche rapidi per le prime quantita’”, ha detto Draghi. “Noi riusciremo ad ottenere tra il 30, 40 per cento ma poi man mano che ci avvicineremo al 100 per cento sara’ sempre piu’ difficile”, ha aggiunto Draghi sottolineando che “la situazione e’ in totale evoluzione” anche se “c’e’ un senso di collaborazione tra politica e imprenditori”. Per questo, ha rimarcato il capo del governo, “si ha la sensazione che i progressi siano molto rapidi” e tra un paio di settimane il governo sara’ in grado di presentare un piano di diversificazione”.

Le conclusioni del Consiglio Ue: discutere sostegni, sgravi e tetto ai prezzi

elettricità energia elettrica

I leader Ue hanno incaricato “il Consiglio e la Commissione, con urgenza, a raggiungere le parti interessate nel settore dell’energia e a discutere le opzioni a breve termine presentate dalla Commissione” per moderare l’impatto della crisi energetica e capire quali “contribuirebbero a ridurre il prezzo del gas e ad affrontarne l’effetto contagio sui mercati dell’energia elettrica, tenendo conto circostanze nazionali“. E’ quanto si legge nelle conclusioni concordate dai leader Ue nel Consiglio Europeo. Le misure elencate sono: “il sostegno diretto ai consumatori tramite buoni, sgravi fiscali, ‘modello aggregatore/acquirente unico’, aiuti di Stato, tassazione, i tetti ai prezzi, le misure regolamentari come i contratti differenziali”. Il Consiglio Europeo ha inoltre invitato “la Commissione a presentare proposte che affrontino efficacemente il problema dei prezzi eccessivi dell’energia elettrica preservando l’integrita’ del mercato unico, mantenendo gli incentivi per la transizione verde, preservando la sicurezza dell’approvvigionamento ed evitando costi di bilancio sproporzionati”.

In vista del prossimo inverno, gli Stati membri e la Commissione dovranno urgentemente: stabilire i necessari meccanismi di solidarieta’ e compensazione, collaborare all’acquisto comune volontario di gas, Gnl e idrogeno, sfruttando in modo ottimale il peso politico e di mercato collettivo dell’Unione europea e dei suoi Stati membri per abbassare i prezzi nei negoziati. Il riempimento dello stoccaggio del gas in tutta l’Unione dovrebbe iniziare quanto prima, tenendo pienamente conto delle misure nazionali di preparazione. Il Consiglio Europeo – si legge ancora – ha esaminato la preparazione dell’Ue nell’immediato e ha incaricato il Consiglio di esaminare le proposte della Commissione sulla politica dell’Ue in materia di stoccaggio del gas, tenendo debitamente conto e affrontando gli interessi degli Stati membri con una capacita’ di stoccaggio significativa al fine di garantire un giusto equilibrio”.

L’Unione Europea eliminera’ gradualmente la sua dipendenza dalle importazioni russe di gas, petrolio e carbone il prima possibile, come stabilito nella Dichiarazione di Versailles. Pertanto, il Consiglio Europeo attende con impazienza il piano globale e ambizioso, elaborato in stretto coordinamento con gli Stati membri, che la Commissione presentera’ a tal fine entro la fine di maggio 2022” nel quale “si terra’ conto delle circostanze nazionali e del mix energetico degli Stati membri”, si legge ancora nelle conclusioni.