11ª Giornata della Meteorologia, un ricco programma di eventi a Busca: il 14 maggio la conferenza “Al Cambiamento Climatico è meglio crederci”

Per chi volesse trascorrere un week-end nella splendida cornice climatica della collina buschese, sarà l'occasione per volare in mongolfiera, trascorrere un rilassante week-end e partecipare agli eventi della giornata meteo

MeteoWeb

L’11ª Giornata della Meteorologia con, Datameteo Educational OdV, Città Busca presentano la conferenza “Al cambiamento climatico è meglio crederci”. L’evento si terrà sabato 14 Maggio a Busca (CN), al Parco di Ingenium Ex Convento dei Frati Cappuccini.

Per chi volesse trascorrere un week-end nella splendida cornice climatica della collina buschese, sarà l’occasione per volare in mongolfiera, trascorrere un rilassante week-end, non come turista ma come ospite, e partecipare agli eventi della giornata meteo molto adatti anche ai ragazzi, realizzati in osservanza di tutte le norme anti-Covid, o scoprire le bellezze naturali, ed architettoniche della città. In collaborazione, con Culture Lontane Tour Operator, è stato preparato un pacchetto turistico di accoglienza a misura di ragazzo, famiglia, appassionato.

“Nella splendida cornice del Parco dell’Ingegno apriremo la serie di eventi il 1 Maggio con la mostra fotografica sul cambiamento climatico del famoso fotografo ambientalista James Balog. Seguiranno sabato 14 Maggio al mattino i voli in mongolfiera, i corsi gratuiti di fotografia aerea con il drone, delle nuove opportunità offerte della nuove frontiere del turismo esperienziale, sino ad arrivare al gonfiaggio il pomeriggio del Balloon Theater per i bambini, la conferenza degli esperti del clima Prof Claudio Cassardo climatologo dell’ Università di Torino, del Prof. Vicenzo Levizzani fisico dell’atmosfera del CNR di Bologna coadiuvati dal sig Massimo Perotti, opetarore di droni e dall’Ing Andrea Gramazio progettista di sensoristica ambientale”, riporta una nota.

“Sarà l’occasione per ribadire che al cambiamento climatico è meglio crederci. Sarà altresì anche l’occasione di presentare il progetto IoT Smart Meteo Green con l’Open air meteo ed alpilab, cioè la creazione di un laboratorio meteorologico all’aria aperta sul nostro territorio per offrire alla formazione universitaria uno strumento di studio e sviluppo di servizi meteorologici smart meteo green. In grado cioè di aiutarci concretamente a non sprecare le risorse e ad essere informati e resilienti verso il cambiamento climatico”.

“In conclusione nella serata lo spettacolo teatrale che chiude questa serie di eventi dell’11ª Giornata: “Al cambiamento climatico è meglio crederci”. “Catastrofi a scelta”, 7 brevi racconti su uomo ambiente ed altri animali, di e con Nicola Ludwig, Tommaso Pussant Pagliarini ed Annalisa Moneta”, continua la nota.

Ecco il ricco programma di eventi che si svolgeranno dal 1° al 14 maggio 2022 a Busca.

  • 1-14 maggio: “The Human Element” nei cambiamenti climatici di J. Balog

La sezione fotografica The Human Element raccoglie una ventina di scatti a cura di James Balog, da quarant’anni una delle principali voci dell’ambientalismo mondiale. L’artista documenta con i suoi lavori lo stato del pianeta, con un linguaggio innovativo fatto di scatti sorprendenti, scienza, tecnologia e arte, intrecciati insieme a rivelare la realtà invisibile eppure sotto gli occhi di tutti: la Terra non vive in buone condizioni, e la colpa è anche nostra.

Alla dimensione internazionale della sezione fotografica, si affianca un focus più locale, che presenta le conseguenze che il cambiamento climatico sta producendo sugli ecosistemi alpini, in particolare nelle aree protette delle Alpi Marittime, nel parco fluviale Gesso e Stura e sulle colline di Langa, oltre che i parchi nazionali del Mercantour e degli Ecrins, in Francia.

ClimaTT: The human element è promossa e organizzata dalla Regione Piemonte, in collaborazione con i partner del progetto Interreg Alcotra CClimaTT, tra cui l’Ente Aree Protette Alpi Marittime, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

  • 14 maggio 2022: Mongolfiere in volo su Busca

In mongolfiera all’imbocco della Valle Maira. Avventura, divertimento e il piacere di cimentarsi in esperienze nuove in un ambiente naturale, ricco di corsi d’acqua, boschi e cime che permetterà un colpo d’occhio privilegiato ed eccezionale agli ospiti di questo soggiorno al cospetto del Monviso.

Base operativa di queste proposte è Busca, baricentricamente posizionata al centro della zona Cuneese compresa nei pressi della splendida Valle Maria, nel cuore della Alpi Cozie dove svetta il Monviso e a quattro passi dalle Langhe, due presidi Unesco, gioielli del Piemonte da vivere.

I partecipanti a questa esclusiva esperienza saranno accolti e seguiti per tutta la durata del soggiorno da un professionista referenziato, esperto della regione e conoscitore dei luoghi.

Punto di partenza pernottamento di questa eclatante vacanza sarà una struttura nei pressi di Busca, che potrà offrire a complemento delle attività, alcune esperienze interessanti legate alla cultura del cibo, del vino, del relax outdoor e della tradizione secolare dell’architettura piemontese.

  • Sabato 14 maggio: corsi

Dalle 09:00 alle 11:00, presso Ingenium – Convento frati cappuccini di Busca, corso base gratuito di fotografia aerea con il drone. Corso base gratuito di fotografia aerea con il drone in collaborazione con Eurodrone.

Dalle 11:00 alle 12:00, presso Ingenium – Convento frati cappuccini di Busca, corso gratuito outdoor, volo e turismo esperienziale.

  • Sabato 14 maggio (ore 15:30): Il Balloon Theater: esplora la mongolfiera

Verrà gonfiato il Balloon Theater, una mongolfiera con l’involucro che sarà gonfiato e visitabile per la gioia di grandi e piccini.

  • Sabato 14 maggio (dalle 16 alle 18): Conferenza di esperti: al cambiamento climatico è meglio crederci
  • Sabato 14 maggio (ore 21): Spettacolo teatrale “Catastrofi a scelta”

Uno spettacolo dal linguaggio impetuoso che con ironia e cinismo guarda a vecchie e nuove crisi. Disastri climatici, pandemici, economici che ci colpiscono proprio quando pensavamo di essere usciti quasi indenni da un secolo le cui catastrofi pensavamo di averle superate quasi tutte.

Ferite chiuse riaperte col bisturi dell’ironia e dell’assurdo, con la leggerezza di una farfalla che vola su un baratro creando uragani in chi ne sa cogliere il ritmo.

Un racconto a più voci che sullo dell’incomunicabilità viaggia fra i linguaggi sconnessi delle moderne sottoculture, ma che lo spazio teatrale sa a volte ricomporre.