Sulle Alpi i fossili di tre antichi ittiosauri, tra gli animali più grandi della Terra

Uno studio ha scoperto sulle Alpi svizzere quello che potrebbe essere stato l'ittiosauro più lungo del mondo, ossia un antico rettile marino gigante vissuto circa 205 milioni di anni fa

Gli ittiosauri, tra gli animali piu’ grandi mai vissuti sulla Terra, sono stati l’oggetto di uno studio condotto sulle Alpi dai ricercatori delle universita’ di Bonn e Zurigo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Vertebrate Paleontology, ha svelato che i resti fossili riemersi dalle Alpi svizzere a 2.800 metri di quota appartengono a tre ittiosauri, ovvero tre antichi rettili marini giganti vissuti circa 205 milioni di anni fa. Tra i reperti rinvenuti, ci sono frammenti di costole e vertebre e il piu’ grande dente di ittiosauro mai trovato, con una radice del diametro di 6 centimetri.

In poco piu’ di 30 milioni di anni, questi rettili marini sono evoluti aumentando le loro dimensioni, fino a raggiungere l’apice del loro gigantismo alla fine del Triassico, con esemplari lunghi anche piu’ di 20 metri. I resti siano stati trovati sulle Alpi poiche’ le formazioni rocciose che ora si trovano in quota, un tempo costituivano il fondale del grande oceano Tetide. “Il giacimento fossile piu’ ricco e’ quello di Besano-Monte San Giorgio, al confine tra la provincia di Varese e il Ticino: e’ li’ che nel 1993 abbiamo trovato i resti di Besanosaurus, un ittiosauro lungo 5,5 metri“, afferma Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. “Quell’esemplare vissuto 240 milioni di anni fa era in un certo senso l’antenato dei tre esaminati nel nuovo studio”.

Finora gli esemplari piu’ completi sono stati trovati in America, ma questo ritrovamento sulle Alpi ci suggerisce la possibilita’ che avessero una distribuzione piu’ globale. Avere grandi dimensioni e’ vantaggioso perche’ permette di salire di livello nella catena alimentare e di mantenere meglio la temperatura corporea“, spiega il paleontologo.

Rinvenuti tra il 1976 e il 1990, le tre specie sono state identificate grazie a un set di fossili. Il team, guidato da Martin Sandler, ha rinvenuto i reperti ossei durante la mappatura geologica nella Formazione Kossen, nelle Alpi. “Abbiamo scoperto quello che potrebbe essere stato l’ittiosauro piu’ lungo del mondo – commenta Heinz Furrer, curatore in pensione dell’Istituto e Museo di Paleontologia presso l’Universita’ di Zurigo – i reperti piu’ interessanti sono il dente, il piu’ spesso trovato fino ad oggi, e la vertebra, che riguarda il tronco piu’ grande d’Europa”. “C’erano solo tre gruppi di animali che avevano masse superiori a 10-20 tonnellate metriche – spiega Sandler – sauropodi, balene e ittiosauri del Triassico. Sappiamo ancora molto poco di questi antichi giganti, nonostante le dimensioni straordinarie dei loro fossili. Speriamo di riportare alla luce nuovi reperti, in modo da approfondire la nostra conoscenza di questa affascinante specie“.

Resta pero’ ancora il mistero di come si nutrissero questi giganti, finora considerati senza denti, un po’ come la balenottera azzurra. Invece il dente da record trovato sulle Alpi, leggermente rivolto all’indietro, fa pensare che servisse a predare calamari. Il dente descritto dal documento e’ solo il secondo esempio di un ittiosauro gigante, dopo l’Himalayasaurus, che poteva raggiungere i 15 metri di lunghezza. “Non sappiamo ancora se questo fossile appartenesse a un ittiosauro con denti particolarmente grandi – scherza Sander – o a un esemplare di dimensioni enormi, ma le caratteristiche specifiche dell’osso ci hanno permesso di riconoscere la specie di riferimento. Si tratta senza dubbio di un ittiosauro”.

Le rocce in cui e’ stato rinvenuto il reperto si trovavano un tempo sul fondo di una zona costiera poco profonda, una laguna molto ampia o un bacino poco profondo. “Viste le loro dimensioni, e’ probabile che gli ittiosauri abitassero gli angoli piu’ profondi dell’oceano – suggerisce Furrer – per cui gli esemplari che abbiamo trovato potrebbero aver seguito i banchi di pesci nella laguna in cui sono stati rinvenuti. I fossili potrebbero anche derivare da animali solitari che morirono in quell’area. Sara’ necessario approfondire le ricerche per ricostruire la storia, le abitudini e le caratteristiche associate agli ittiosauri”.