Ambiente: fiumi e laghi della Sardegna invasi da pesci “alieni”

La mappa della fauna ittica nella rete idrografica della Sardegna è stata tracciata nella Carta ittica regionale

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Fiumi e laghi della Sardegna invasi da pesci “alieni“: le specie alloctone, cioè introdotte nell’ultimo secolo nei corsi d’acqua dell’isola sono il 74%, mentre sono 26% quelle autoctone, come l’anguilla europea e la trota sarda. Delle otto specie ittiche originarie della Sardegna, una è ormai estinta, mentre il numero di esemplari “alieni” è progressivamente aumentato da fine ‘800 in poi. La mappa della fauna ittica nella rete idrografica della Sardegna è stata tracciata nella Carta ittica regionale, presentata oggi a Cagliari in un webinar organizzato dall’assessorato regionale all’Ambiente in collaborazione con l’università. I due volumi, per un totale di 428 pagine, sono il risultato del lavoro di un team di docenti, assegnisti e dottorandi di ricerca dell’università di Cagliari, coordinato da Andrea Sabatini. Le analisi genetiche sono state affidate a un gruppo guidato da Vincenzo Caputo Barucchi, del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’università Politecnica delle Marche.

Le specie importate trasformano la composizione delle comunità ittiche delle acque interne della Sardegna“, hanno spiegato gli studiosi che hanno lavorato alla Carta ittica e monitorato 214 siti in 39 bacini idrografici, censendo circa 4mila esemplari di 23 specie, appartenenti a 11 famiglie. “Quando le specie introdotte si stabilizzano in un ecosistema sono difficilissime, se non impossibili, da eradicare. Contenerle richiede notevoli risorse pubbliche“, hanno ricordato gli esperti, che attribuiscono prevalentemente all’attività dell’uomo il modo in cui distribuzione e abbondanza dei pesci d’acqua dolce si sono modificate in Sardegna.