Nei giorni scorsi, il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto che un aereo caccia della NATO ha seguito un aereo passeggeri di Air Serbia, in volo da Mosca a Belgrado, nello spazio aereo russo non lontano dal confine con la Lettonia. Vucic ha condannato l’episodio, che sarebbe avvenuto il 6 aprile, e che secondo il Presidente ha costituito una “minaccia all’aviazione civile”. Il servizio di controllo aereo russo ha informato i responsabili serbi della presenza del velivolo NATO, ha aggiunto Vucic.
Il caccia della NATO volava nello spazio aereo russo solo 1km al di sotto dell’aereo Air Serbia e sono disponibili le coordinate esatte relative a tale velivolo militare, ha aggiunto Vucic. Il Presidente ha anche fatto riferimento alle forti pressioni alle quali viene sottoposta la Serbia, “poiché è l’unico Paese che ha mantenuto invariati i voli su Mosca e San Pietroburgo”. “Hanno detto che sui nostri aerei vi è il sangue ucraino. Non ricordo che furono sospesi i voli Kiev-Londra, Kiev-Budapest e Kiev-Vienna quando la Nato bombardò la Serbia“, ha detto Vucic.
Oltre a questo episodio, i media serbi hanno riferito di un altro inseguimento di un aereo passeggeri della compagnia Air Serbia da parte di velivoli militari con i contrassegni del Belgio. L’aereo era in volo da San Pietroburgo a Belgrado e l’episodio sarebbe avvenuto il 7 aprile durante il sorvolo sul territorio lituano.
“La NATO non ha intercettato il volo di Air Serbia”
Sul mistero dell’aereo di Air Serbia intercettato da un caccia della NATO è arrivata anche la risposta dell’Alleanza, tramite le parole di un funzionario NATO. “Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato. Non volano nello spazio aereo russo. In nessun momento, il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della NATO nella regione del Baltico“, ha detto all’ANSA il funzionario.
“Tutti gli aerei della NATO” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile“, ha specificato all’ANSA il funzionario NATO.


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