Cambiamenti climatici: l’impatto umano su tempeste, uragani e precipitazioni estreme

I ricercatori hanno studiato gli effetti derivanti dal cambiamento climatico associati alla frequenza e all'intensità di fenomeni meteo estremi

Il cambiamento climatico causato dall’uomo potrebbe aver influenzato le precipitazioni e la formazione di uragani durante il 2020 in modo più intenso rispetto a quanto previsto in precedenza: è quanto ha rilevato uno studio pubblicato su Nature Communications, condotto dagli scienziati della Stony Brook University, che hanno focalizzato la loro attenzione sugli effetti derivanti dal cambiamento climatico associati alla frequenza e all’intensità di fenomeni meteo estremi.

Gli studiosi hanno realizzato dei modelli per valutare l’impatto dei cambiamenti climatici determinati dall’uomo sulla formazione di uragani e tempeste: è emerso che le alterazioni del clima hanno incrementato le precipitazioni orarie durante la stagione degli uragani atlantici del 2020 fino al 10% rispetto ai livelli preindustriali. Nel 2020, si spiega nella ricerca, si è osservata una delle stagioni degli uragani più attive mai registrate, durante la quale si sono verificate 30 tempeste a cui è stata assegnata una denominazione.

Gli esperti si sono avvalsi di una tecnica di retrovisione per comprendere se e in che modo i cambiamenti climatici abbiano influenzato le tempeste, gli uragani e le precipitazioni estreme durante l’intera stagione degli uragani del Nord Atlantico del 2020: hanno scoperto che i tassi di precipitazioni e le piogge accumulate sono aumentate rispettivamente del 10 e del 5% rispetto alla situazione tipica dei periodi preindustriali.

Secondo gli autori, i risultati suggeriscono che i fattori antropogenici potrebbero provocare conseguenze dirette per le comunità costiere, e per tale motivo è necessario individuare strategie di mitigazione efficaci.