Cambiamento climatico, lo strano caso di Hofn: in Islanda scenario in controtendenza

Ecco come i cambiamenti climatici stanno influenzando Hofn, villaggio di pescatori all'ombra della più grande calotta glaciale d'Islanda

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Mentre gran parte del mondo si preoccupa per l’innalzamento del livello del mare, che ingoia sempre più terra, c’è una comunità nell’Islanda orientale che ha il problema opposto: il livello del mare si sta abbassando. A parlare della realtà di Hofn, villaggio di pescatori all’ombra della più grande calotta glaciale d’Islanda, Vatnajokull, è un approfondimento della CNN.

A causa dei cambiamenti climatici, le lagune marine che circondano il villaggio, spiegano gli esperti, stanno diventando meno profonde e sempre più difficili da navigare, riducendo le possibilità per i pescatori islandesi. “Quando le navi raggiungono il porto, le chiglie sono pericolosamente vicine al fondo e si rischiano perdite finanziarie o naufragi. Ci sono circa 60 uomini del posto che lavorano a bordo delle imbarcazioni, e le basse maree stanno compromettendo la loro sicurezza”, afferma Þorvarður Árnason, direttore del centro di ricerca dell’Università dell’Islanda a Hofn.

Per secoli, il peso del Vatnajokull ha compresso il terreno sottostante. A causa della fusione delle calotte, però, il terreno si sta sollevando. Le misurazioni GPS mostrano che il terreno a Hofn si è sollevato fino a 1,7 centimetri all’anno. Più la terra è vicina al ghiaccio in scioglimento, più veloce sarà il sollevamento: a circa 20 minuti di auto a nord, infatti, il terreno si solleva di ben 3,8 centimetri ogni anno.

Barche ormeggiate a Höfn, in Islanda. Foto Temujin Doran/CNN

La gravità, allo stesso tempo, sta giocando un ruolo fondamentale nella diminuzione del livello del mare. Il rapido scioglimento dei ghiacciai e la calotta glaciale della Groenlandia stanno provocando l’innalzamento del livello del mare nella maggior parte del mondo, semplicemente aggiungendo enormi volumi d’acqua nell’oceano. Ma questo aumento non è stato uniforme. La Groenlandia e i territori circostanti, dove si verifica maggiormente lo scioglimento, stanno in realtà sperimentando un calo del livello del mare, e non solo a causa di questo fenomeno dell’innalzamento del suolo. Tutto ciò che ha massa ha una sua gravità: più è grande, maggiore è la gravità.

“La calotta glaciale è così pesante che attira l’oceano verso di sé, a causa della gravità”, spiega Thomas Frederikse, borsista post-dottorato presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. “Ma se la calotta glaciale si scioglie, questa attrazione inizia a indebolirsi e l’acqua si allontana. Se il livello medio globale del mare salisse di un metro, intorno all’Islanda si verificherebbe un calo di circa 20 centimetri a causa della variazione gravitazionale“, aggiunge.

Il villaggio di Hofn è strettamente legato all’industria della pesca, dalla quale dipendono moltissime famiglie. Se le barche non possono entrare a causa dell’abbassamento del livello del mare, questo significherebbe quasi sicuramente rovina economica.

Il caso delle Isole Marshall

Mentre i pescatori di Höfn affrontano le conseguenze del livello del mare più basso, la popolazione delle Isole Marshall, nel Pacifico, fa i conti con il rapido innalzamento del mare. Le Marshall sono composte da cinque isole e 29 atolli bassi a forma di anello. Mentre il ghiaccio si scioglie dall’altra parte del globo in luoghi come la Groenlandia e l’Islanda, il conseguente innalzamento del livello del mare ha costretto le persone delle Marshall a cambiare modo di vivere. “Non ci sono montagne, c’è l’oceano su entrambi i lati e la terra è davvero sottile e piccola“, ha detto Kathy Jetn̄il-Kijiner, scrittrice e inviata per il clima per il Ministero dell’Ambiente delle Isole Marshall. “Il litorale si accorcia sempre di più, è una vera minaccia per l’esistenza fisica della nostra terra”.

L’altitudine media sul livello del mare alle Marshall è di soli 2 metri: qui, ogni centimetro conta. A livello globale, il livello medio del mare è aumentato di oltre 20 centimetri dall’inizio del XX secolo e ha accelerato negli ultimi tre decenni. Dal 1993, il livello è aumentato in media da 2,8 a 3,6 millimetri. Allo stesso tempo, le Marshall hanno sperimentato un aumento di circa il doppio, 7 millimetri, secondo un rapporto sul clima del governo australiano.

L’innalzamento del livello del mare sta causando inondazioni alle Marshall, che stanno diventando sempre più frequenti. Le strade vengono allagate sempre più frequentemente. L’acqua potabile viene inquinata. I mezzi di sussistenza vengono distrutti. Jetn̄il-Kijiner afferma che la minaccia di un’alluvione è sempre incombente nella mente della popolazione.

Uno studio congiunto tra il governo delle Marshall e la Banca mondiale ha delineato le opzioni del Paese, dalla costruzione di dighe al recupero di terreni e all’innalzamento degli edifici. Le risposte più intense includono l’innalzamento delle intere isole e, come ultima risorsa, la migrazione. “Dobbiamo essere preparati al fatto che potremmo essere costretti alla migrazione. Stiamo esplorando opzioni di adattamento davvero estreme, molte delle quali saranno estremamente costose. È ingiusto“, afferma Jetnil-Kijiner.