Il colore degli uccelli come indicatore dello stato di salute ambientale

Ambiente e cibo: ecco cosa influisce sui colori dei volatili e sul loro grado di brillantezza

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Gli uccelli canori che vivono nelle regioni tropicali del mondo e vicino all’equatore sono più colorati degli uccelli che vivono nelle zone temperate ad alta latitudine, secondo un’analisi di oltre 4.500 specie di uccelli pubblicata su Nature Ecology & Evolution. Questi risultati confermano un’ipotesi di lunga data secondo cui gli animali sono più colorati all’equatore e lo diventano meno all’aumentare della latitudine.

I naturalisti europei del diciottesimo e diciannovesimo secolo che si sono recati ai tropici hanno descritto la ricca colorazione della flora e della fauna tropicali rispetto alle specie delle latitudini settentrionali. Sebbene un tale gradiente sia stato a lungo sospettato, studi precedenti coprivano solo piccole aree geografiche, misuravano poche specie o utilizzavano misure soggettive di colorazione, come il punteggio umano.

Christopher Cooney e colleghi hanno utilizzato tecnologie di imaging e classificazione del colore migliorate, insieme ai dati della collezione di campioni al Museo di storia naturale di Tring, nel Regno Unito. Gli autori hanno fotografato digitalmente esemplari maschi e femmine adulti di oltre 4.500 specie di passeriformi. Quindi, utilizzando un approccio di deep learning per estrarre informazioni dai pixel della fotografia, gli autori hanno identificato il colore (nei valori di rosso, verde, blu e ultravioletto) del piumaggio in 1.500 punti individuali su ciascun campione. Infine, gli autori hanno estratto il numero totale di “loci di colore” per esemplare come metrica intuitiva della vivacità.

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Osservando i modelli su larga scala, gli autori hanno scoperto che il numero di loci di colore è più alto all’equatore e diminuisce con la latitudine. La diversità cromatica era più alta negli uccelli provenienti da habitat forestali chiusi (piuttosto che in aree aperte come le praterie) e negli uccelli che consumavano frutta e nettare floreale, il che potrebbe suggerire la necessità di una comunicazione visiva brillante e la capacità di acquisire composti che formano il colore nella dieta come due potenziali driver di questo modello.