Arriva la cometa Pan-STARRS, spettacolo notturno nel cielo della primavera

Probabilmente giunta dalla nube di Oort, la cometa PanSTARRS effettuerà un passaggio “ravvicinato” alla Terra l'8 maggio

MeteoWeb

Gli skywatcher nelle prossime settimane focalizzeranno la loro attenzione su una cometa scoperta di recente, che ha in programma un appuntamento con il Sole. Il nuovo visitatore si è apparentemente fatto strada nel Sistema Solare interno dalla nube di Oort, un’immensa nube sferica che si ipotizza sia la fonte primaria di innumerevoli miliardi di comete.

Il nuovo oggetto è la cometa Pan-STARRS, conosciuta ufficialmente come C/2021 O3 (Pan-STARRS), che è stata scoperta il 26 luglio 2021 dagli astronomi utilizzando il Panoramic Survey Telescope And Rapid Response System, o telescopio ‘Pan-STARRS’, un riflettore Ritchey-Chretien da 1,8 metri di stanza a Haleakala, Hawaii.

Quando è stata scoperta la scorsa estate, Pan-STARRS si trovava a 648 milioni di km dal Sole, oltre l’orbita di Giove, e a 355 milioni di miglia dalla Terra. A quel tempo, la cometa era circa 400.000 volte più debole della stella più fioca visibile a occhio nudo.

Al suo imminente perielio (il punto più vicino al Sole) il 21 aprile, la sua distanza solare si sarà ridotta a circa 2,9 milioni di km di distanza, posizionandola ben all’interno dell’orbita di Mercurio. Un cambiamento così enorme nella distanza solare potrebbe determinare un aumento della luminosità intrinseca di circa 16 magnitudini, rendendola forse visibile a occhio nudo. Inoltre, PanSTARRS effettuerà il suo passaggio più vicino alla Terra l’8 maggio a una distanza di circa 90 milioni di km.

Fuori dal campo visivo

In questo momento, a causa della vicinanza al Sole, la cometa non è osservabile. L’ultima osservazione “affidabile” risale al 1° febbraio da parte dell’osservatore giapponese, Ken-ichi Kadota. A quel tempo, era ancora molto debole. Sarebbe certamente utile se potessimo monitorare la luminosità della cometa nel tempo per osservare come si sta sviluppando e se si sta illuminando o meno secondo le previsioni, ma sfortunatamente non è possibile in questo caso particolare. Possiamo solo immaginare cosa sta succedendo per quanto riguarda le prestazioni di Pan-STARRS fino ad oggi.

Apparizione serale

Dopo il passaggio ravvicinato al Sole, Pan-STARRS si sposterà lentamente fuori dal luminoso bagliore della nostra stella ed entro la fine di questo mese farà la sua apparizione nel cielo crepuscolare della prima serata.

A quel punto potrebbe essere luminosa fino alla sesta magnitudine, suggerendo che “potrebbe” essere almeno debolmente visibile ad occhio nudo nei cieli oscuri, anche se in migliori condizioni con binocoli o telescopi. Come noto, la magnitudine è il grado di luminosità di un oggetto nel cielo. Più bassa è la grandezza, più luminoso è l’oggetto. Le stelle più luminose in cielo sono zero o prima magnitudine. Le stelle più deboli visibili all’occhio nelle notti buie e serene sono di sesta magnitudine. Le stelle di prima magnitudine sono 100 volte più luminose di quelle di sesta magnitudine.

Difficile osservazione

La sesta magnitudine è il tipo di luminosità che renderebbe comunque Pan-STARRS una cometa accettabile dal punto di vista di un astrofilo esperto. In questo momento, però, non sembra che questa cometa si evolverà nel tipo di spettacolo che hanno regalato la cometa NEOWISE nel 2020 o la cometa Leonard lo scorso dicembre. Inoltre, poiché sarà piuttosto bassa nel cielo ovest-nordovest, potrebbe essere molto difficile da cogliere per i neofiti.

Forse la migliore occasione per fare un avvistamento arriverà la sera del 2 maggio, quando si potrebbero usare tre oggetti celesti per aiutare a individuare  Pan-STARRS. Questi tre oggetti saranno una falce di Luna, il pianeta Mercurio e l’ammasso stellare delle Pleiadi.

Usando il binocolo, circa 45-50 minuti dopo il tramonto, si può cercare in basso sopra l’orizzonte Ovest-Nord/Ovest. Si dovrebbe essere in grado di vedere facilmente la sottile falce di Luna, poco più di due giorni dopo la nuova fase. Quindi, situata a 4 gradi in basso a destra della Luna, ci sarà un oggetto luminoso che brilla di un bagliore giallo-arancione: sarà il pianeta Mercurio. A circa 3 gradi in basso a destra di Mercurio, si troverà la minuscola nube di stelle d’argento che compongono le Pleiadi.

Usando la distanza tra le Pleiadi e la posizione della Luna come una sorta di metro celeste, si potrà controllare quella parte del cielo con un binocolo a una distanza simile – circa 6 gradi – all’angolo superiore destro delle Pleiadi. Se la cometa Pan-STARRS sarà all’altezza delle sue modeste aspettative, si potrebbe vedere una macchia di luce circolare e sottile con, forse, una coda corta che sporge quasi diritta dall’orizzonte.

L’unica visita al Sole

Nelle notti successive, la cometa si sposterà rapidamente verso Nord e si alzerà progressivamente nel cielo di Nord/Ovest. Il suo percorso previsto la porterà attraverso le costellazioni di Perseo (dal 4 al 10 maggio) e della Giraffa (dal 11 al 28 maggio). L’8 maggio, lo stesso giorno in cui sarà più vicina alla Terra, Pan-STARRS diventerà circumpolare per gli osservatori che vivono a Nord di 40 gradi di latitudine; cioè rimarrà sopra l’orizzonte per tutta la notte, senza sorgere né tramontare. Successivamente, si allontanerà sia dal Sole che dalla Terra, tornando ai confini del Sistema Solare.

Il 27 maggio passerà più vicino alla stella polare (8,5 gradi), ma a quel punto sarà notevolmente debole rispetto all’inizio del mese. Le stime attuali la fanno diminuire a settima magnitudo entro il 7 maggio, ottava magnitudo entro il 13 maggio, nona magnitudo entro il 19 maggio e decima magnitudo entro il 27 maggio.

Se riuscirà a sopravvivere, questa sarà la sua unica visita al Sole. Pan-STARRS verrà poi “lanciata” su un percorso che la porterà completamente fuori dal Sistema Solare per non tornare mai più.