Cos’ha Papa Francesco al ginocchio, esperto: “non è infiammazione, l’unica soluzione è la protesi”

Papa Francesco soffre da tempo di un dolore al ginocchio che lo ha costretto ad annullare impegni

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Chiedo scusa perché vi saluterò seduto, perché questo ginocchio non finisce di guarire e non posso essere in piedi tanto tempo. Scusatemi per questo“: con queste parole Papa Francesco si è congedato oggi dai fedeli in piazza San Pietro, in conclusione dell’udienza generale di questa mattina. Da tempo il Pontefice soffre di un dolore al ginocchio che lo ha già costretto ad annullare alcuni appuntamenti in agenda: ”Per via del dolore al ginocchio, e su consiglio medico, Papa Francesco ha interrotto le attività previste per la giornata odierna, inclusa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali, di cui una nuova sessione è in corso in questi giorni,” ha fatto sapere ieri il Vaticano.

Lo scorso 25 aprile il pontefice ha ironizzato sul dolore, rivolgendosi ai presenti al termine dell’udienza ai partecipanti al Convegno della “Solidarietà Internazionale Trinitaria”, espressione dall’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari): “Dopo la foto vi saluterò, ma devo farlo seduto non in piedi, perché mi fa male il ginocchio. E’ il male di un tempo, che una volta si chiamava ‘male di suora’, perché pregavano in ginocchio e si ammalavano. Questo guarirà, ma intanto dobbiamo fare le cose bene“.

Papa Francesco nel suo ultimo viaggio a Malta zoppicava visibilmente. In più, durante le ultime funzioni religiose non si è potuto inginocchiare. Posso quindi ipotizzare che non si tratti di un problema di infiammazione dei legamenti del ginocchio, una condizione che con gli antinfiammatori si risolve“: lo ha dichiarato a LaPresse il professor Francesco Bove, luminare in Ortopedia, Traumatologia e Medicina dello Sport. “Si potrebbe trattare, considerata l’età e il peso, di un problema più importante legato all’artrosi, dove al consumo di cartilagine si associa una deformazione delle superfici ossee, con conseguente dolore e limitazione nei movimenti. In questo caso le infiltrazioni servono a poco. L’unica soluzione è la protesi“.