Covid, UE: “entriamo in una nuova fase. Basta con il bollettino, monitoriamo le varianti”

In tema di pandemia da Covid-19 l'Unione europea ha deciso di dare una svolta all'approccio e di guardare al futuro, invitando gli stati membri a prepararsi alle future ondate con consapevolezza

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La Commissione raccomanda di abolire il bollettino dei casi Covid“, è quanto riferito in conferenza stampa dal commissario europeo Stella Kyriakidou, la quale ha invitato le nazioni a guardare al futuro. La Commissione ieri ha presentato i suoi piani per la prossima fase della gestione della pandemia di Covid-19, annunciando un nuovo approccio che non sarà più incentrato sul numero di casi positivi, ma sul monitoraggio delle varianti.

“La pandemia è ancora con noi – ha precisato Kyriakidou –. Allo stesso tempo, non stiamo più assistendo alla stessa pressione sui nostri ospedali, le restrizioni vengono revocate e le società e le economie stanno tornando a una situazione più normale. Siamo tutti consapevoli di quanto le persone siano esauste per i cambiamenti nelle loro vite negli ultimi 2 anni. I numeri parlano da soli, poiché si stima che tra il 60 e l’80% della popolazione dell’UE abbia avuto avuto il COVID. Entriamo in un’altra fase della pandemia. Una nuova fase che ci impone di ripensare a come gestiamo il virus. Per questo oggi presentiamo un nuovo approccio e definiamo azioni per aiutare tutti noi a “guardare avanti” e passare dall’emergenza a una gestione più sostenibile della pandemia”.

Mentre guardiamo ai prossimi mesi con ottimismo, l’immunità in declino, naturale o attraverso la vaccinazione, la possibile stagionalità invernale e la continua circolazione globale del virus rendono probabile l’emergere e la diffusione di nuove varianti in futuro. Come tutti abbiamo visto negli ultimi due anni, la situazione può cambiare rapidamente. Ecco perché il mio messaggio di oggi agli Stati membri è molto chiaro: non dobbiamo abbassare la guardia“, conclude la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides.

Foto Ansa

Stiamo entrando in una nuova fase della pandemia perché stiamo passando dallo stato di emergenza a una gestione della Covid-19 più sostenibile“, ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Per la prossima fase della pandemia, la Commissione ha invitato gli stati membri a rafforzare la sorveglianza, i sistemi sanitari e la preparazione generale. In particolare, i governi dovrebbero intensificare la vaccinazione e la somministrazione di dosi di richiamo, istituire sistemi di sorveglianza integrati non più basati sull’individuazione e la segnalazione di tutti i casi di Covid-19 ma sull’acquisizione di stime affidabili e rappresentative, e continuare a eseguire test e sequenziamenti mirati di campioni sufficienti per stimare accuratamente la circolazione delle varianti e individuare nuove varianti.