Covid: in Italia ancora poco utilizzati i farmaci antivirali

C'è una tendenza all'incremento per i farmaci antivirali contro il Covid: nell'ultima settimana sono state trattate 1.492 persone con il Paxlovid a fronte delle 6.800 totali

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Che i farmaci antivirali siano sottoutilizzati è indubitabile. Oggi sono stati somministrati i due antivirali – Molnupiravir e Paxlovid – a 6.382 persone. C’è una tendenza all’incremento: nell’ultima settimana sono state trattate 1.492 persone con il Paxlovid a fronte delle 6.800 totali“. E’ quanto riferito da Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3. “Il Paese ha a disposizione, grazie all’opera del Ministro e del Commissario Straordinario – 600.000 dosi più altre 200.000. Ce ne sono meno di Molnupiravir, dovuto a una sua minor efficacia. E’ il meccanismo di prescrizione che deve essere reso più agile, anche perchè questi farmaci hanno massima efficacia se somministrati entro i primi 5 giorni dall’infezione. AIFA – prosegue Locatelli – sta sviluppando una strategia per renderli prescrivibili anche dai medici di medicina generale, semmai attivando dei controlli sull’appropriatezza a posteriori. Credo che, tenendo conto di quello che ci siamo detti sul rischio di morte di un oltraottantenne che si infetta, se facessi il medico di medicina generale considererei questi soggetti per le terapie, ovviamente valutando le interazioni farmacologiche che non vanno sottovalutate“.