Covid, l’efficacia dei booster di vaccino mRNA contro Omicron: lo studio

I vaccini attualmente in uso sono stati messi a punti sulla variante originale del Covid-19. Quanto è efficace, concretamente, la terza dose contro Omicron?

MeteoWeb

Una terza dose di vaccini mRNA SARS-CoV-2, sviluppati per la variante Covid-19 originale, aumenta la capacità del sistema immunitario di produrre una gamma più ampia di anticorpi neutralizzanti il ​​virus, compresi quelli in grado di neutralizzare la variante Omicron, rispetto a due sole dosi. I risultati, riportati in un articolo su Nature, aiutano a spiegare come le dosi di richiamo dei vaccini mRNA basati sul ceppo circolante originale di SARS-CoV-2 possano continuare a fornire protezione contro gravi malattie causate da ceppi emergenti.

Michel Nussenzweig e colleghi hanno analizzato campioni di sangue di 42 individui che avevano ricevuto tre dosi di un vaccino mRNA (8 Moderna, 34 Pfizer-BioNTech), raccolti dopo la prima, la seconda e la terza dose. Nessuno dei partecipanti allo studio era stato precedentemente infettato da SARS-CoV-2. Gli autori hanno osservato un aumento della gamma di cellule B di memoria – che possono rispondere rapidamente e produrre anticorpi contro SARS-CoV-2 – dopo la terza dose rispetto a dopo la seconda dose. Gli anticorpi prodotti da queste cellule hanno mostrato una maggiore ampiezza e potenza di neutralizzazione di SARS-CoV-2 rispetto a quelli prodotti dopo una seconda dose. Più del 50% di questi anticorpi ha dimostrato di neutralizzare la variante Omicron.

L’aumento della potenza anticorpale dopo la terza dose è dovuto al fatto che gli anticorpi dei linfociti B di memoria emergenti hanno preso di mira più regioni del dominio di legame del recettore (parte del virus che facilita l’ingresso nelle cellule ospiti) rispetto a quelli prodotti dopo la seconda dose, osservano gli autori. Aggiungono che sebbene una terza dose aumenti le risposte anticorpali contro più varianti di SARS-CoV-2, l’infezione rivoluzionaria non è sempre prevenibile.