Elon Musk e la Coca Cola: la nota bevanda conteneva davvero cocaina?

"Il mio prossimo passo sarà acquistare Coca Cola per rimetterci dentro la cocaina": la frase di Elon Musk che ha 'svelato' al mondo la composizione originaria della Coca Cola

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Dopo la notizia che ha fatto il giro del mondo sull’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk, non sono mancate le polemiche e i dissensi, ai quali l’imprenditore miliardario ha risposto con la sua consueta ironia.  “Il mio prossimo passo sarà acquistare Coca Cola per rimetterci dentro la cocaina“, ha scritto sul social cinguettante, scatenando l’ilarità di chi ha colto al volo l’ironia della battuta e lo shock di chi non avesse idea di cosa Musk stesse parlando. Il miliardario di origini sudafricane ma statunitense d’adozione, faceva infatti riferimento ad una ricetta della nota bevanda, risalente ai primi del Novecento, la quale riportava fra gli ingredienti proprio la cocaina.

Nello specifico, un bicchiere di Coca Cola conteneva circa 9mg di cocaina. Ma proviamo a comprenderne il motivo e soprattutto a ricostruire cosa accadde dopo. Era l’8 maggio 1886 quando la Coca-Cola fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton ad Atlanta, in Georgia. Non era però stata messa a punto come bevanda alternativa a quelle consuete, ma come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. La chiamarono “Pemberton’s French Wine Coca“. Si trattava ancora, semplicemente, di una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), ovvero una nota miscela di vino e foglie di coca, ricercatissima in Europa e creata dal farmacista còrso Angelo Mariani.

Successivamente l’alcool venne sostituito da un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale non considerata dannosa per la salute. Dalla combinazione dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita assunse l’attuale nome. La coca altro non era che la stessa pianta dalla quale si estrae la cocaina e per questo motivo ad un certo punto della sua storia, venne bandita: l’alcaloide estratto dalle foglie di coca venne eliminato, mentre la cola continuò ad essere utilizzata.

Quando Pemberton vendette formula e diritti della Coca-Cola ad Asa Candler, la bevanda aveva già assunto l’aspetto e il sapore che ha oggi. Dopo la quotazione in borsa dell’azienda nel 1919, la Coca-Cola cominciò la sua diffusione mondiale negli anni venti, ed è così che, quando nel 1927 la Coca-Cola venne importata in Italia, arrivò nel nostro Paese senza coca, ma solo con la cola, sebbene fosse prodotta dalla Coca-Cola Company con sede a New York.

Elon Musk e la sua battuta hanno permesso al mondo di ricostruire questa storia sconosciuta ai più, e soprattutto di fare un po’ più di luce su una ricetta la cui composizione completa, secondo la ‘leggenda’, viene tenuta segreta da oltre un secolo.