Germania verso il controllo ed esproprio per i fornitori di gas

"Controllo ed esproprio" da parte dello Stato: così la Germania punta ad evitare i razionamenti del gas

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Il governo tedesco punta a prendere il controllo dei fornitori di gas, anche espropriandoli, “per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento“, nel mezzo del conflitto tra Russia e Ucraina. E’ quanto prevede un progetto di legge consultato da Afp. “L’attacco illegale all’Ucraina da parte della Russia ha esacerbato la situazione già tesa sui mercati dell’energia“, sottolinea il ministero dell’Economia nel testo del provvedimento. “Per garantire l’approvvigionamento“, il disegno di legge prevede “la possibilità di un’acquisizione” delle imprese appartenenti a “infrastrutture critiche” e, come “misura estrema“, la “possibilità di espropriazione“.

Il testo prende di mira, senza nominarle, le numerose filiali in Germania dei giganti russi Gazprom e Rosneft che svolgono un ruolo chiave nello stoccaggio e nella distribuzione di petrolio e gas in tutto il paese. Inoltre, il governo intende costringere le società in amministrazione controllata ad onorare i loro contratti di fornitura di energia. La legge predisposta dal ministero di Robert Habeck, che riforma le norme disposte nel 1975 al tempo della crisi del petrolio, può ancora essere modificata prima di essere approvata dal Consiglio dei ministri e discussa in Parlamento.

La Germania teme di essere costretta a razionare le forniture di gas al settore industriale e il governo vuole essere pronto nel caso in cui “la situazione attuale peggiori“, spiega una fonte ministeriale. L’invasione dell’Ucraina ha evidenziato la forte dipendenza tedesca dal gas importato dalla Russia, ma anche da infrastrutture essenziali – come raffinerie, gasdotti, condutture del gas – di proprietà del capitale russo. Il disegno di legge prevede anche la possibilità di vietare a certe aziende “controllate da uno stato terzo” di fornire componenti per le infrastrutture energetiche. Il governo all’inizio di aprile aveva già preso la decisione senza precedenti di porre la filiale tedesca di Gazprom sotto controllo statale. Ma questo è stato possibile solo grazie a una transazione finanziaria poco trasparente e alla conseguente mancanza di chiarezza sulla proprietà della società.

Il paese, che prima della guerra otteneva più del 55% delle sue forniture di gas dalla Russia, ha già ridotto questa quota al 40% e sta prendendo provvedimenti per trovare altri fornitori. Il governo di coalizione vuole accelerare la costruzione di terminali di Gnl per importare gas liquefatto. In vista del prossimo inverno, una legge approvata a marzo obbliga ora i fornitori di gas a riempire gradualmente i loro serbatoi al 90% entro dicembre.