La Russia “ha ancora molta capacità di combattimento” in Ucraina, ma le sanzioni imposte ridurranno la sua capacità di acquistare alcuni componenti necessari al proprio arsenale, comprese le armi di precisione: è quanto ha affermato in conferenza stampa il portavoce del Pentagono, John Kirby. “Riteniamo che alcune delle sanzioni imposte alla Russia avranno un ulteriore impatto sulla loro capacità di acquistare alcuni dei beni e delle componenti necessarie al loro arsenale e alle scorte di armi,” ha spiegato Kirby, “le munizioni di precisione sono un buon esempio“.
Alla richiesta di eventuali aggiornamenti sull’uso di armi chimiche o biologiche, il portavoce del dipartimento della Difesa ha affermato: “Non abbiamo alcuna indicazione che armi chimiche o biologiche siano state usate in Ucraina“.
I soldati americani inizieranno l’addestramento dei militari ucraini per utilizzare gli obici inviati dagli Stati Uniti “nei prossimi giorni“, ha spiegato il portavoce, sottolineando che il training “non avverrà in Ucraina e sarà il più breve possibile“. “Non vogliamo che si distraggano dalla battaglia, il tempo è il nostro nemico“.
Senza aggiungere altri dettagli, Kirby ha inoltre precisato che l’Ucraina ha ricevuto caccia da combattimento e pezzi di ricambio per gli aerei da diversi Paesi ma non dagli Stati Uniti.


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