La guerra in Ucraina minaccia il voto elettronico: slitta di 1 anno a causa dei rischi di cybersicurezza

La bozza del decreto sull'election day e sulle modalità operative, precauzionali e di sicurezza anti-Covid del voto prevede un rinvio al 2023 del voto elettronico a causa dei rischi di cybersicurezza

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La situazione politica internazionale, causata dalla guerra in Ucraina, influisce sull’idea del voto elettronico, costringendo ad un rinvio. È quanto emerge dalla bozza del decreto sull’election day e sulle modalità operative, precauzionali e di sicurezza anti-Covid del voto. “In considerazione della situazione politica internazionale e dei correlati rischi connessi alla cybersicurezza”, l’introduzione del voto digitale “si applica a partire dall’anno 2023“, riporta la bozza.

Il fondo per il voto elettronico istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno” è “finanziato con uno stanziamento di 1 milione di euro per l’anno 2023“.